Fondazione Morandi
|Nel cuore del Parco di Monza apre un hospice per bambini
A ospitarlo sarà l’ex Centro di Controllo Rai. Ad approvare l’accordo di partenariato con Fondazione Morandi ETS è stato il Consorzio Villa Reale. La Fondazione avrà la concessione quarantennale dell’immobile per la sua riqualificazione e gestione.
Nel cuore del Parco di Monza nascerà Domus Morandi – La Casa dei Sogni, un hospice pediatrico di eccellenza dedicato alle cure palliative e alla terapia del dolore per bambini con patologie complesse e malattie inguaribili. A ospitarlo sarà l’ex Centro di Controllo Rai, capolavoro dell’architettura moderna progettato negli anni Cinquanta da Gio Ponti insieme allo Studio Ponti-Fornaroli-Rosselli, oggi pronto a una nuova vita.
Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha infatti deliberato e approvato l’accordo di partenariato con Fondazione Morandi ETS, che avrà la concessione quarantennale dell’immobile per la sua riqualificazione e successiva gestione. L’edificio diventerà non solo un hospice pediatrico, ma anche la nuova sede della Fondazione.
Si tratta di un progetto unico nel suo genere: la trasformazione di un luogo simbolo, inutilizzato dal 2018, in una casa accogliente e aperta al territorio, dove bambini e famiglie potranno trovare cura, sostegno e relazioni, in stretta collaborazione con la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. Domus Morandi punta a diventare un punto di riferimento per la Lombardia, rafforzando la rete regionale delle cure palliative pediatriche e offrendo uno spazio stabile e dedicato.

Una nuova vita per un gioiello architettonico
L’intervento prevede un’importante opera di recupero e rifunzionalizzazione sostenibile degli spazi interni ed esterni, senza nuovo consumo di suolo e nel rispetto della visione originaria di Ponti. Il progetto architettonico è stato affidato allo studio Migliore+Servetto, tre volte vincitore del Compasso d’Oro ADI, con il coordinamento diretto di Ico Migliore, professore del Politecnico di Milano.
Natura e verde saranno parte integrante dell’esperienza di cura: il parco, la luce naturale e gli spazi esterni diventeranno un’estensione degli ambienti interni, offrendo ai piccoli ospiti e alle loro famiglie un contesto di bellezza e tranquillità. L’idea è quella di una casa in cui l’architettura dialoghi con la medicina, dove la qualità del tempo e delle relazioni sia parte stessa del percorso terapeutico.
Un investimento sostenuto dalla comunità
La realizzazione di Domus Morandi richiederà un investimento superiore ai 4 milioni di euro, interamente a carico della Fondazione Morandi ETS. È già partita una campagna di raccolta fondi che coinvolge aziende, fondazioni, benefattori e sostenitori, con l’obiettivo di costruire un progetto condiviso, dedicato alla dignità e alla qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie.
“Recuperare l’ex Centro RAI significa prendersi cura di un luogo che fa parte della storia e dell’identità di questo territorio e trasformarlo in qualcosa di grande e unico che guarda al futuro”, ha dichiarato il presidente Matteo Morandi. “Il nostro desiderio è che l’hospice pediatrico non sia percepito come un luogo di fine, ma come un luogo di vita, in cui relazione, bellezza e natura diventino parte integrante della cura”.
Foto e rendering concessi dalla Fondazione Morandi


