Logo
Sei città, una sola fiamma: da Seveso a Monza la Brianza entra nella storia olimpica

Un’emozione che cammina, strada dopo strada. La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 accende il cuore della comunità, trasformando le città in un abbraccio collettivo. La cronaca dell’accensione del braciere a Monza

Non è solo una torcia. Non è solo una staffetta. E’ una scia di luce che ha attraversato la Brianza e, senza chiedere permesso, ha acceso qualcosa di molto più profondo. Mercoledì 4 febbraio la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 è passata davvero. E quando diciamo “passata”, intendiamo entrata nelle piazze, nei balconi, negli sguardi, nelle mani alzate dei bambini e negli applausi dei nonni. Altro che evento di facciata: qui si è parlato di persone, territorio e identità.

SEVESO, PARTENZA A CALDO

Seveso. Nel primo pomeriggio, un passaggio rapido, sì, ma tutt’altro che banale. Le vie centrali – viale Vittorio Veneto e piazza Confalonieri – si  stringono attorno alla Fiamma come a dire: “Vai, ma ricordati di noi”.
Trenta minuti bastano per trasformare una città in una tribuna a cielo aperto. Un cielo che costringe ad aprire l’ombrello. Applausi, cellulari alzati, occhi puntati su quel fuoco che non scalda le mani, ma accende la memoria

LA MARATONA BRIANZOLA

Poi va in scena il tratto più lungo, quello che non fa notizia ma contribuisce a fare storia. Prima Desio, con l’attesa sotto la pioggia e il pubblico che si concentra soprattutto in piazza Conciliazione e con gli scatti d’ordinanza dei tedofori in mezzo alla folla e con il sindaco.

Poi Nova Milanese, Muggiò, Lissone: diverse città, un unico filo rosso. Anzi, arancione olimpico.

Famma Olimpica da Seveso a MonzaFamma Olimpica da Seveso a Monza

Qui la Fiamma non corre: dialoga. Dialoga con chi esce dal lavoro e si ferma “solo cinque minuti”. Con chi dice “tanto non mi interessa lo sport” e poi applaude per primo. Con chi capisce che, per una volta, non è uno show calato dall’alto, ma qualcosa che attraversa davvero le strade di casa.

Nel frattempo in Villa Reale a Monza i tedofori sono impegnati con il beefing. Tra di loro ci sono anche il velocista Filippo Tortu, campione olimpico della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo 2020 e Nico Acampora con i suoi ragazzi di PizzAut che si lasciano immortalare dalla stampa in uno scatto di squadra , con la villa illuminata di sfondo.

Famma Olimpica da Seveso a Monza

A Lissone la Torcia rallenta un po’ anche se ormai sono circa le 18.30. Nel piazzale dell’Esselunga per gli irriducibili degli scatti instagrammabili c’è lo stand con l’allestimento degli sponsor per la foto ricordo. Qui si capisce che il viaggio sta per chiudersi, e nessuno ha voglia di lasciar andare la fiaccola.

SARA’ IGOR CASSINA AD ACCENDERE IL BRACIERE

Monza intanto si è riempita, Piazza Trento Trieste tappezzata di ombrelli. Fa appena in tempo a diffondersi la notizia che sarà Igor Cassina ad accendere il braciere ed eccoci al gran finale dopo la lunga attesa vissuta dal capoluogo brianzolo: sono le 19.30, la Fiamma varca i confini della città di Teodolinda, è a Monza.

MONZA, IL CUORE CHE BATTE

La Fiamma entra a Monza. E no, non entra in silenzio. La città era pronta da ore. Piazza Trento e Trieste, già dalle 17:00, era diventata un’arena viva: musica, bandiere, volti dipinti, famiglie, giovani, curiosi, scettici convertiti all’ultimo secondo. Un vero bagno di folla, quello vero, senza filtri.

Poi arriva lei. La Torcia attraversa il centro, si prende la scena, ma senza rubarla a nessuno. Perché la scena, stavolta, è della città.

Il corteo entra a Monza provenendo da Lissone, varcando simbolicamente i confini cittadini da via Arrigo Boito, per poi scivolare lungo via Giovanni Battista Pergolesi e via Alessandro Ramazzotti. Da lì, la Fiamma avanza maestosa su viale Brianza e viale Regina Margherita, accompagnata da ali di folla che seguono ogni passo con applausi, bandiere e sguardi colmi di stupore.

tedoforo tortu mb

Tappa in Villa Reale dove Nico Acampora con i ragazzi di PizzAut c’è la vittoria dell’inclusività. La torcia passa nelle mani del campione Filippo Tortu e poi via continua il suo percorso. Il passaggio in piazza Giuseppe Citterio segna l’ingresso nel cuore pulsante della città. Il corteo prosegue lungo via Carlo Alberto e piazza Roma, attraversa via Vittorio Emanuele II e via nelle vie del centro con passaggio davanti al Duomo, dove la Fiamma sembra dialogare con le pietre antiche e la memoria della città.

Piazza Trento e Trieste si trasforma nel cuore della City Celebration: musica, animazione, bandiere e volti illuminati dall’entusiasmo accolgono il pubblico in una festa dal respiro internazionale. Monza si mostra al mondo, pronta ad abbracciare il simbolo olimpico e a farlo suo.

Famma Olimpica da Seveso a Monza

IL MOMENTO CHE RESTA

Ore 20:11. Accensione del Braciere Olimpico da parte di Igor Cassina. Silenzio. Un secondo. Poi l’esplosione. Un applauso lungo, viscerale, quasi liberatorio. Perché in quel fuoco non c’è solo l’Olimpiade che verrà. C’è la Brianza che c’è stata. Che ha partecipato. Che non è rimasta a guardare.

fiamma olimpica monza

La Fiamma se n’è andata. Ma ha lasciato qualcosa. Ha lasciato strade piene, non vuote. Ha lasciato persone unite, non divise.
Ha lasciato la sensazione, rara, che per una volta un grande evento sia passato davvero, senza scivolare addosso.

E se questo era solo il viaggio… immaginate cosa succederà quando inizieranno i Giochi…

 Articolo realizzato con il contributo di Melissa Ceccon, Paola Farina e Francesco Strambi