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Don Giussani, la Brianza in festa: a maggio si chiude la fase diocesana per la beatificazione
Don Giussani

Dopo 14 anni di ricerche e testimonianze, il processo per il “Gius” compie il passo decisivo verso Roma.

Desio – La notizia che migliaia di fedeli attendevano da quattordici anni è finalmente ufficiale: il processo di beatificazione di don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione, compie un passo decisivo. Ad annunciarlo è stato l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, al termine della Messa celebrata in Duomo in memoria del sacerdote brianzolo, scomparso il 22 febbraio 2005.

L’appuntamento: il 14 maggio a Sant’Ambrogio

Il prossimo 14 maggio 2026, nel giorno dell’Ascensione, la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano ospiterà alle ore 17:00 la sessione di chiusura dell’Inchiesta diocesana . Sarà un momento di grande rilevanza storica: i faldoni contenenti migliaia di pagine di testimonianze, documenti e analisi teologiche raccolti dal 2012 a oggi verranno sigillati per essere inviati in Vaticano, presso il Dicastero delle Cause dei Santi.

Chi era il “Gius”: il carisma nato tra le strade di Desio

Ma chi era l’uomo dietro il movimento che oggi conta migliaia di aderenti in tutto il mondo? Nato a Desio il 15 ottobre 1922, figlio di un disegnatore socialista e di una madre profondamente cattolica, Luigi Giussani ha incarnato il mix perfetto tra rigore intellettuale e concretezza brianzola.

La sua avventura non iniziò in una sagrestia, ma tra i banchi di scuola: negli anni ’50 lasciò la carriera accademica per insegnare religione al Liceo Berchet di Milano. Lì, sfidò i giovani con una proposta dirompente: il cristianesimo non come un insieme di regole, ma come un “avvenimento”, un incontro reale capace di rispondere alla sete di felicità di ogni uomo. Da quel manipolo di studenti nacque “Gioventù Studentesca”, evolutasi poi in Comunione e Liberazione (CL).

don giussani desio mb

Amante della musica classica e di Leopardi, don Giussani ha trasformato la fede in una presenza viva nella cultura, nel sociale e nel lavoro, dando vita a realtà come il Banco Alimentare.

Dalla Brianza al Vaticano

Per la Brianza, questo traguardo ha un sapore speciale. Il percorso verso gli altari era iniziato nel 2012 con il cardinale Angelo Scola. In questi anni, una commissione storica e diversi teologi hanno analizzato ogni suo scritto per attestare l’assenza di errori in materia di fede e morale.

Con la chiusura della fase diocesana, la palla passa ora a Roma. Una volta verificata l’eroicità delle virtù, don Giussani potrà essere proclamato Venerabile. Per la successiva beatificazione sarà necessaria la certificazione di un miracolo avvenuto per sua intercessione.