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|Croce Bianca Cesano: un 2025 da record,12 interventi al giorno. Ma il vero boom è nel sociale
Il bilancio 2025 della Croce Bianca rivela una città sempre più dipendente dal soccorso: 300mila km percorsi. Esplode la richiesta di trasporti privati (+90%), mentre il sostegno alla disabilità supera i 216mila km
Cesano Maderno – Non è solo una questione di sirene. Il report 2025 della Croce Bianca di Cesano Maderno restituisce l’immagine di un territorio che poggia pesantemente sulle spalle del volontariato. I numeri sono categorici: tra emergenza urgenza e servizi sociali, la sezione ha coperto una distanza pari a quasi otto volte il giro del mondo, confermandosi il primo ammortizzatore sociale della zona.
Il fronte dell’emergenza: un intervento ogni due ore
Il cuore dell’attività resta il servizio 112. Con 4.591 interventi effettuati, la media giornaliera supera i 12,5 servizi. In pratica, ogni due ore un’ambulanza della Croce Bianca parte dalla sede di Cesano per un’emergenza. Un ritmo serrato che ha portato i mezzi a percorrere oltre 83.000 km solo per il soccorso sanitario, segnando un incremento rispetto all’anno precedente.

La nuova frontiera: l’esplosione dei servizi privati
La vera notizia del 2025, tuttavia, non arriva dalle urgenze, ma dal numero verde 800 127 988. I servizi di accompagnamento privato per visite, ricoveri e dimissioni hanno registrato una crescita verticale, sfiorando il +90%. «È la risposta a un bisogno concreto e urgente del territorio», sottolinea la Comandante Stefania Porcu. Il dato evidenzia una carenza strutturale nei trasporti sanitari ordinari, con la cittadinanza che si rivolge sempre più spesso alla sezione per gestire la logistica della fragilità.
I “chilometri invisibili” della disabilità
C’è poi un’attività massiccia che raramente finisce sotto i riflettori: il trasporto dei ragazzi diversamente abili. In convenzione con i comuni di Cesano e Bovisio Masciago, i volontari hanno percorso 216.657 km (+9% sul 2024). È qui che la Croce Bianca smette di essere solo “soccorso” e diventa servizio pubblico essenziale, garantendo il diritto allo studio e all’assistenza per centinaia di famiglie.
L’appello: “Senza nuovi volontari, il sistema rischia”
Nonostante i 303 operatori attivi, la pressione aumenta. Il Presidente Paolo Santambrogio è diretto: la crescita straordinaria dei servizi richiede un ricambio costante. “Siamo un pilastro, ma servono nuove persone disposte a mettersi in gioco e risorse per mezzi all’avanguardia”. Il messaggio è chiaro: per mantenere questi standard, la solidarietà dei cesanesi non può limitarsi al plauso, ma deve trasformarsi in partecipazione attiva.


