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Concorezzo: associazione diffida il Comune, ma nessuno lo dice ai consiglieri. Facciuto: “gravissimo”

Polemica in consiglio comunale per la mancata trasmissione dell’atto ufficiale ai capigruppo e per “due pesi e due misure” nel trattare le società sportive. Il sindaco chiarisce.

Concorezzo, società sportiva diffida il Comune per un accesso agli atti caduto nel vuoto: il tema degli spazi sportivi infiamma il consiglio comunale tra accuse dell’opposizione di scarsa trasparenza e di doppie misure nel trattare le associazioni.  Dopo il caos spazi sportivi a Brugherio, con una società che ha presentato ricorso al Tar contro la destinazione delle palestre e l’opposizione che chiede una commissione d’inchiesta, tocca a Concorezzo incendiarsi sulla tematica delle palestre che coinvolge migliaia di sportivi locali.

Nella città di Mauro Capitanio, la questione è emersa attraverso l’opposizione in consiglio comunale dove il capogruppo de La Rondine Francesco Facciuto ha informato di una diffida arrivata al Comune da una società sportiva. L’associazione che utilizza il centro sportivo del Tennis, è ricorsa all’azione legale dopo aver chiesto con un accesso agli atti voluminosa documentazione sul centro sportivo, l’assegnazione degli spazi, le manutenzioni eseguite ed altri elementi. Non avendo ricevuto risposta entro i 30 giorni previsti dalla normativa, si è rivolta a un legale. Alla domanda di Facciuto, il sindaco Mauro Capitanio ha confermato la notizia, aggiungendo che il materiale richiesto era molto articolato e i tempi si sono allungati.

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Mancata trasmissione della diffida ai consiglieri di Concorezzo

Ma la contrarietà del capogruppo de la Rondine si è accesa soprattutto su quella che ha definito “una violazione gravissima delle prerogative dei consiglieri“. La diffida, ha spiegato Facciuto, era destinata a uffici e sindaco ma con la richiesta di trasmissione ai capigruppo consiliari, cosa che non è avvenuta. “Incredibile – ha detto Facciuto – che un documento così importante, indirizzato peraltro anche a Procura e Finanza, abbia visto una omessa trasmissione ai consiglieri, prefigurando una violazione gravissima che ci impedisce di svolgere la funzione di controllo“.

A confermare l’omessa comunicazione di un atto ufficiale sono stati i capigruppo di Concorezzo, mentre il sindaco ha detto di non ricordare, nel momento contingente, a chi fosse indirizzata la diffida oltre al sindaco stesso e agli uffici competenti. Mauro Capitanio ha infine garantito che saranno eseguiti controlli per capire perché il testo della diffida non sia stato inviato ai consiglieri.

La discussione, arrivata anche a toni accesi, ha poi condotto sul piano dei rapporti tra ente pubblico e società sportive. E’ qui che Marco Parolini (qui per Concorezzo) ha parlato di “due pesi e due misure” con le quali il Comune tratterebbe le associazioni sportive del territorio.

Aggiornamento del sindaco Capitanio al 13 febbraio 2026

Nei giorni successivi alla seduta consiliare, il sindaco Mauro Capitanio ha svolto gli approfondimenti promessi in consiglio. Ha dunque chiesto di intervenire precisando che il documento arrivato al protocollo “non conteneva la richiesta esplicita di trasmissione ai consiglieri, bensì inseriva i consiglieri stessi nell’elenco dei destinatari (per conoscenza). Questo ha fatto supporre al Protocollo che la richiesta fosse già stata inoltrata dal mittente anche ai capigruppo”. Capitanio ha spiegato così l’intoppo respingendo le accuse di aver voluto nascondere la questione, “e per averne certezza – ha detto – i consiglieri avrebbero potuto verificare i tempi di pubblicazione all’Albo Pretorio (visibile a tutti) di questa richiesta: poco successivi alla ricezione”.