Logo
Compiti con l’AI? Parla il campione studentesco di Intelligenza Artificiale Fabio Cigaina
Fabio Cigaina

Il 16enne del Liceo Scientifico Banfi di Vimercate si è distinto a livello nazionale. Ecco chi è e cosa consiglia ai suoi coetanei.

Il campione italiano di Intelligenza Artificiale tra gli studenti si chiama Fabio Cigaina ha 16 anni, è brianzolo e studia “solo” due ore al giorno, al Liceo Scientifico Banfi di Vimercate. Il giovane, piccolo genio dell’informatica residente in città, si è piazzato primo alle Olimpiadi nazionali di Intelligenza Artificiale ed è stato insignito di un riconoscimento anche da Regione Lombardia; ma chi se lo immagina un po’ topo da biblioteca rimarrebbe sorpreso. Fabio Cigaina è un adolescente comune, fa palestra, sogna vacanze nei Paesi del Nord e dichiara di studiare un paio d’ore al giorno. Tempi ragionevoli che al 16enne bastano però per risultati d’eccellenza in uno degli ambiti più nuovi e complessi della contemporaneità: l’Intelligenza Artificiale.

Ma quanto usa l’AI, il giovane campione italiano? “Tutti i giorni – risponde – ogni volta che ho bisogno di velocizzare la ricerca di informazioni. Ogni giorno mi capita di avere un motivo per utilizzarla. Quando però mi interessa più la correttezza dei dati che la velocità, allora faccio io le verifiche perché l’AI commette anche degli errori”. Consapevolezza dello strumento insomma che porta il 16enne ad avere le idee chiare su una questione ormai di primo piano in ambito scolastico ed educativo: sì o no all’uso dell’AI per eseguire i compiti scolastici.

Fabio Cigaina

Compiti con l’AI: come dominare lo strumento

La giornalista nazionale Milena Gabanelli, icona della trasmissione d’inchiesta Report, in un recente incontro pubblico a Monza sull’uso dell’Intelligenza Artificiale raccontava i risultati di una ricerca americana: studenti muniti dell’AI eseguivano lo stesso compito meglio e soprattutto in meno tempo dei colleghi sguarniti dello strumento, ma circa la metà di loro, dopo la prova, non ricordava i contenuti. Il dilemma non è di facile soluzione, ma Fabio Cigaina dice la sua: “io, nei compiti a casa, la uso come professore secondario: dopo averci provato da solo e aver fatto il lavoro, la interrogo per controllare di aver fatto bene e per capire meglio. Un po’ come avere un prof a disposizione anche quando non sei a scuola”.

Un criterio che evidentemente dà i suoi frutti. Accanto a Fabio Cigaina, alle Olimpiadi nazionali di AI di questo mese, la squadra del Liceo Scientifico Banfi è stata rappresentata da Davide Raffaele, Nicholas Bamber e Enrico di Bacco. I ragazzi provengono dal ricco vivaio del laboratorio di Informatica del Banfi, che negli ultimi anni ha collezionato medaglie nelle Olimpiadi di informatica sia individuali che a squadre, e nelle OliCyber le competizioni di CyberSecurity.
Fabio Cigaina ha guidato la sua squadra al titolo di migliore squadra del biennio nelle OIS (Olimpiadi di Informatica a Squadre) e nello scorso settembre ha conquistato il bronzo alle OII (Olimpiadi di Informatica Individuali).

Lo studente della 3M ha vinto infine la prima edizione italiana delle Olimpiadi di Intelligenza Artificiale (OIA)  a Brescia con la risoluzione di problemi tramite l’AI. Difficile spiegare ai profani i dettagli delle prove. Uno dei problemi consisteva nel processare dati e trovare predizioni su una sorta di maxi torneo di carta-forbice-sasso con 100mila partite, un lavoro svolto tramite “alberi decisionali”.

Rompicapi che il giovane di Vimercate ha risolto meglio di tutti i suoi colleghi, sia per competenza tecnica che per qualche soft skill che possiede malgrado la giovane età: “non ho grossi problemi a lavorare sotto pressione“, ammette. Dici poco…