la decisione
|Brugherio, Don Alberto Ravagnani il “prete social” lascia il sacerdozio
Resta il segno lasciato da un prete capace di intercettare domande, fragilità e inquietudini di una generazione spesso distante dalla Chiesa, e ora la curiosità – e l’attesa – per capire quale forma prenderà il suo cammino futuro.
BRUGHERIO – Non indosserà più il colletto clericale, non celebrerà la messa, ma dice di sentirsi «più libero e più vero». Don Alberto Ravagnani, conosciuto al grande pubblico come il “prete social” o “prete influencer”, ha deciso di sospendere il ministero presbiterale. La comunicazione ufficiale è arrivata dall’Arcidiocesi di Milano, attraverso una nota del Vicario generale.
«Don Alberto Ravagnani ha comunicato all’Arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiterale. Con oggi non svolge più il compito di Vicario Parrocchiale e di Collaboratore della Pastorale Giovanile diocesana», si legge nel comunicato.
Una scelta personale, maturata e condivisa con i vertici della diocesi, che segna una svolta importante nel percorso di uno dei sacerdoti più seguiti e discussi degli ultimi anni, capace di parlare ai giovani attraverso social network, video e linguaggi contemporanei, spesso lontani dai canoni tradizionali della comunicazione ecclesiale.
A raccontare il suo stato d’animo è stato lo stesso Ravagnani, con parole che hanno il tono di un congedo, ma non di un addio:
«Ora sono sereno. Ho dato tanto e non so esattamente cosa succederà, ma continuerò a vivere la mia missione, a seguire la mia vocazione, a fare del bene. Non indosserò il colletto, non celebrerò la messa, ma il mio cuore sarà sempre lo stesso, anzi, forse adesso perfino più libero e più vero». Oltre mezzo milione di follower, Ravagnani era diventato un volto familiare su Instagram e YouTube.
Resta il segno lasciato da un prete capace di intercettare domande, fragilità e inquietudini di una generazione spesso distante dalla Chiesa, e ora la curiosità – e l’attesa – per capire quale forma prenderà il suo cammino futuro.


