Logo
Monza lancia “Tracce”: la città si mappa per abbattere le barriere

Una città più accessibile, inclusiva e attenta ai bisogni di tutti

Bidoni della spazzatura, radici che spaccano l’asfalto e marciapiedi troppo alti: sono questi i tre elementi di criticità presenti nel Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche di Monza (Peba) in corso di realizzazione dall’amministrazione comunale, in collaborazione con Monza Mobilità e con il supporto di Transform Transport. L’obiettivo del Piano è di rendere la città più accessibile e inclusiva.

I tre elementi di criticità sono stati indicati da utenti fragili, che avranno anche il compito di tenere costantemente aggiornato il Piano attraverso segnalazioni. Il costo della mappatura, definita un vero e proprio atlante, è stato di 90 mila euro. “Riqualificare strade e marciapiedi perché siano a misura di tutti è l’obiettivo che ci siamo dati nella costruzione di questo percorso – ha dichiarato l’assessora alla Mobilità, Irene Zappalà -. Dopo un anno di lavoro condiviso con associazioni, consulte e cittadini, oggi disponiamo di analisi puntuali che ci mettono nella condizione di programmare interventi per rendere la città più accessibile”. Promuovere l’accessibilità alle persone diversamente abili; rendere la mobilità scolastica sostenibile e sicura; favorire la mobilità e l’urbanistica di vicinato migliorando la qualità dello spazio urbano sono le tre azioni messe in campo dal Piano, che si avvale anche del supporto di una web app, già funzionante e scaricabile sul telefonino (la app si chiama Tracce), grazie alla quale le persone con la carrozzina o mamme col passeggino possono individuare il percorso più idoneo, che generalmente è anche più lungo del percorso più veloce.

“Le strade e i marciapiedi di una città sono spazi condivisi, muoversi con facilità deve essere una opportunità per tutte e tutti – ha aggiunto Andreina Fumagalli, assessora alle Pari Opportunità -. L’importante proposta tecnica di questo progetto è pari alla capacità di costruire relazioni e condividere buone pratiche, necessarie per vivere al meglio la città”. Grazie alla funzione di segnalazione, ogni cittadino può contribuire attivamente al completamento della applicazione Tracce: tutte le segnalazioni raccolte fino a giugno 2026 saranno analizzate e utilizzate per supportare le decisioni del Comune nell’attuazione del Piano.

Il sindaco, Paolo Pilotto, ha tenuto in particolare a sottolineare come l’applicazione non sia una sorta di strumento per segnalare buche nelle strade. In sostanza, Tracce offre una fotografia della città di Monza e mette a disposizione dell’utenza fragile la possibilità di muoversi in sicurezza. Una città, quella di Monza, che a detta degli utenti fragili e sì sufficiente in quanto a percorribilità, ma presenta ancora molti elementi di criticità. Il quartiere Triante, e in particolare via Monte Bianco, sono stati citati come esempi negativi: non che gli altri rioni siano molto meglio.