IL PUNTO
|Atletica, Filippo Tortu tra infortuni e un futuro incerto: nel 2026 che stagione sarà?
Lo sprinter brianzolo, fresco tedoforo per le Olimpiadi di Milano Cortina, si è dovuto fermare subito dopo la prima gara di quest’anno, i 60 metri al meeting di Magglingen. Ombre si addensano anche sulla preparazione per gli Europei estivi di Birmingham.
Monza. Una settimana fa lo abbiamo visto portare in centro a Monza, orgoglioso e anche piuttosto emozionato, la fiamma delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Per Filippo Tortu, velocista brianzolo, cresciuto a Costa Lambro, una frazione di Carate Brianza, ma anche per i suoi tanti fan, un momento speciale e sicuramente da ricordare. In questo 2026, che si è appena lasciato indietro il primo mese dell’anno, però, per Tortu essere uno dei tedofori olimpici è stato letteralmente l’unica parentesi di luce.
Perché, se dobbiamo guardare all’inizio di questa stagione sportiva, lo sprinter, ex studente del Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza e oro olimpico nella staffetta 4×100 metri a Tokyo nel 2021, è decisamente partito, per usare un eufemismo, con il piede sbagliato. Al primo appuntamento il 31 gennaio, i 60 metri al coperto a Magglingen in Svizzera, distanza nella quale non correva da tre anni, in batteria si è infortunato in fase di accelerazione e ha chiuso, per onor di firma, all’ultimo posto in 13.77. Un tempo più che doppio rispetto al suo personale, 6.58, siglato nell’ormai lontano 2019.

L’imprevisto elvetico, quindi, invece di consentire a Tortu di mettere un po’ di benzina in un motore da preparare per una velocità sempre maggiore, gli ha impedito di partecipare il 6 febbraio alla tappa del World Indoor Tour, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica in sala, in programma a Madrid. Proprio la città dove nel 2018 è diventato il primo italiano capace di scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri. Ora per Tortu sono a rischio anche i Mondiali indoor a Torun, città polacca patrimonio mondiale dell’Unesco, che si svolgeranno dal 20 al 22 marzo. Guardando avanti, cosa succederà in vista degli Europei di atletica leggera che si terranno a Birmingham dal 10 al 16 agosto?
LA SITUAZIONE
Lo sprinter brianzolo, tesserato per le Fiamme Gialle, nella seconda città più popolosa del Regno Unito dovrebbe gareggiare nei 200 metri, dove ha da difendere il podio conquistato agli Europei di Roma nel 2024, quando con un deludente 20.41 si è dovuto “accontentare” di un argento mentre il metallo più prezioso era decisamente alla sua portata. Due anni fa in Italia Tortu si aggiudicò anche l’oro nella 4×100 metri insieme a Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Matteo Melluzzo.
Dal 2024, che per Filippo è stato segnato anche dalla deludente eliminazione in semifinale nei 200 metri alle Olimpiadi di Parigi, dove ha corso in 20.54, ben lontano dal suo personale sul mezzo giro di pista (il 20.10 ottenuto ai Mondiali di Eugene nel 2022), ma anche dal cocente quarto posto con la staffetta 4×100, la parabola discendente del velocista brianzolo si è accentuata. In maniera all’apparenza inarrestabile.

Basti pensare che nel 2025, se si eccettuano le buone prestazioni sempre in staffetta alla Coppa Europa di Atletica e alle World Relays, il velocista cresciuto sulla pista d’atletica di Giussano non ha mai trovato la condizione sui 200 metri, distanza sulla quale ha l’obiettivo da tempo dichiarato di scendere sotto i 20 secondi, cosa riuscita in Italia solo a Pietro Mennea. Un traguardo ormai quasi utopistico, come ha dimostrato l’anno scorso anche l’eliminazione addirittura al primo turno delle batterie ai Mondiali di Tokyo con il tempo di 20.49, corsi peraltro afflitto da un fastidio muscolare alla gamba destra.
LE PROSPETTIVE
L’entusiasmo generale al passaggio di Tortu a Monza con la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 testimonia, comunque, che quanto fatto fino ad ora sulla pista d’atletica dallo sprinter brianzolo gli garantisce un posto eterno nel cuore di chi ama lo sport, non soltanto nel nostro territorio. Non crediamo, però, che Filippo, da sempre ambizioso e convinto di poter dimostrare ancora tanto sui 200 metri, gara da sempre ritenuta più idonea alle sue capacità fisiche, voglia e possa accontentarsi.
Tortu festeggia l'oro alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021
I fasti delle Olimpiadi di Tokyo, dove vinse uno straordinario oro in rimonta da ultimo frazionista, sembrano essere molto più lontani dei 5 anni trascorsi da allora. Da 23enne qual era, con grandi sogni già realizzati e tanti ancora nel cassetto, è ormai diventato oggi un quasi 28enne che, se non riuscirà a dare immediatamente una svolta alla sua carriera, sembra inevitabilmente destinato al declino.
Per salire nella scala virtuale dell’olimpo degli dei dello sport italiano, dunque, Tortu ha bisogno di un successo di rilievo a livello individuale. L’oro agli Europei Under 20 sui 100 metri nel 2016 e l’argento ai Mondiali sulla stessa distanza e nella stessa categoria nel 2017 non possono sicuramente bastare.


