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Arcore, il sindaco Bono a scuola “infuocato” sull’antisemitismo

Maurizio Bono ha difeso la Segre e il senatore Fiano contestato dai ProPal e poi: “Non è possibile che ancora oggi persone di religioni diverse debbano avere paura a parlare”.

Oltre due ore di performance e letture per celebrare il Giorno della Memoria alla scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo di Arcore si sono concluse con un intervento infervorato del sindaco Maurizio Bono. Sabato mattina, il primo cittadino ha preso il microfono per i complimenti agli studenti e per un discorso letteralmente gridato contro l’indifferenza, le prepotenze, il razzismo e “un rinascente anitisemitismo che non ha senso”.

L’intervento del sindaco di Arcore contro l’antisemitismo

L’intervento del sindaco di Arcore contro “il muro dell’indifferenza”, richiamo ai cartelloni esposti dai ragazzi durante le letture teatralizzate, ha rapito gli studenti e il pubblico con pochi minuti di parole e una passione che ha messo a dura prova il microfono. “Con le vostre letture – ha detto rivolgendosi ai ragazzi – mi avete fatto capire ancora una volta che questo muro può essere abbattuto. E’ inaudito che anche in un Paese come il nostro succeda che a una figura come Liliana Segre sia impedito di parlare e che il senatore Fiano sia zittito dalla contestazione in un’università (riferimento al dissenso espresso da un gruppo ProPal, ndr). Non è possibile che ancora oggi persone di religioni diverse debbano avere paura ad andare in giro e a parlare”.

Si è concluso dunque con un invito a demolire insieme, ogni giorno, il muro dell’indifferenza il discorso sull’antisemitismo del sindaco di Arcore Bono, ospite alla giornata organizzata in città   dall’istituto che ha coinvolto studenti e famiglie. La mattinata ha visto i giovani impegnati in letture di poesie sul tema della Shoah, in riflessioni sul libro “A futura memoria” letto in classe, in performance teatrali e in una ricerca sui personaggi dello sport che si sono distinti per il loro impegno sui diritti umani.