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Approvazione della D breve di Pedemontana: scorre veleno tra le istituzioni

Il forzista regionale Dozio contesta l’accusa di un’azione segreta: “era in Gazzetta”. Il provinciale di centrosinistra Facciuto: “ricorso al Tar presentato in tempo, anche senza la leale collaborazione”.

Fa scorrere veleno tra le istituzioni la notizia dell’approvazione della tratta D breve di Pedemontana che i sindaci del Vimercatesehanno definito “realizzata in gran segreto” da Cal (controllata di Regione Lombardia ). I primi cittadini dei comuni coinvolti hanno formalizzato il ricorso al Tar nella serata di ieri, lunedì, ultimo giorno utile, e l’hanno comunicato nella mattina di oggi. Tra le righe, tonnellate d’indignazione per una procedura “inconsueta” dell’iter e per la totale assenza di comunicazioni dirette alle istituzioni.

Il forzista Dozio: “macché segreto, è in Gazzetta da dicembre”

Interviene contro questa tesi il consigliere forzista di maggioranza in Regione Jacopo Dozio: “Il progetto della Tratta D Breve di Pedemontana non è stato approvato in segreto tanto è vero che il decreto di approvazione della variante da parte di Cal è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 dicembre 2025. Questo è un tema attenzionato sia dalla Regione che da alcuni sindaci e comitati del Vimercatese e trovo strano che nessuno abbia appreso le ultime notizie pubbliche da due mesi in gazzetta ufficiale”. Dozio ha anche contestato la tesi dello scarso coinvolgimento dei Comuni ricordando “assemblee pubbliche a Vimercate e nella Brianza Est con il direttore generale Sabatino Fusco e il coinvolgimento della nostra Provincia”. E ancora: “Parlare di segreti riguardo un’opera pubblica e strategica è assolutamente fuori luogo“.

Jacopo dozio

Replica Francesco Facciuto, consigliere provinciale di Brianza Rete Comune e stretto collaboratore dei sindaci del Vimercatese su questa partita. “Se il consigliere regionale Dozio controlla ogni giorno la gazzetta Ufficiale, avrebbe potuto diffondere un comunicato in meno sulle sagre di paese e uno in più su un tema così rilevante che riguarda il suo stesso territorio”.

I tre terminali per l’approvazione della D breve di Pedemontana

Frecciate a parte, sulla tratta D breve di Pedemontana Facciuto spiega che “il procedimento di cui stiamo parlando è di una complessità fuori dal comune e in diversi passaggi l’iter non ha seguito le procedure consuete. La Conferenza dei servizi in capo al Ministero delle Infrastrutture, per esempio, uno dei terminali nei quali i sindaci erano coinvolti, è stato un processo lunghissimo, partito nel 2023. A chiusura, tutti i partecipanti devono ricevere le risultanze, peccato che la chiusura non ci sia mai stata”.

Anche sul secondo terminale, ovvero il procedimento di Via in capo al Ministero dell’Ambiente, secondo Facciuto l’iter non si sarebbe svolto in modo lineare e completo: “a un certo punto, dopo diverse fasi sulle osservazioni che abbiamo presentato, il procedimento di Via è sparito e l’ultimo parere prodotto è stato trasmesso solo a Cal ma non a tutti gli altri enti coinvolti, né i sindaci, nè i parchi, neppure la Provincia di Monza e Brianza. E il presidente della Provincia Luca Santambrogio conferma: “non ne eravamo a conoscenza”.

In ambito ambientale, lo si ricorda, la D breve impatterà significativamente tranciando i terreni agricoli del parco P.A.N.E ai quali i Comuni hanno dedicato attenzioni e risorse nell’ultimo decennio.

Il terzo e ultimo terminale dal quale i sindaci attendevano con impazienza il responso sull’eventuale approvazione della D breve di Pedemontana è il Cipess, ente governativo interministeriale titolato appunto a emettere il decreto. In questo caso invece, con un’interpretazione particolare del Decreto Infrastrutture, “il Ministero ha inviato una semplice nota a Cal autorizzandola ad approvarsi da sé la variante – sintetizza Facciuto – tre terminali dai quali doveva arrivare la comunicazione che però non è arrivata”.

Resta sul piatto l’osservazione di Jacopo Dozio: l’informazione era pubblicata in Gazzetta Ufficiale da dicembre. Non esattamente segreta. “E infatti  – chiosa Facciuto – l’abbiamo intercettata e abbiamo fatto in tempo a presentare il ricorso al Tar. D’altra parte i sindaci del Vimercatese lavorano insieme da anni e in collaborazione con il team di tecnici e legali. Superato il problema per i Comuni di chiudere atti di incarico in pochi giorni, non abbiamo perso niente. A parte l’occasione di concretizzare il principio della leale collaborazione tra istituzioni“…

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Il PD sull’approvazione della tratta D breve di Pedemontana

Altra ondata di indignazione arriva dal Partito democratico con un comunicato stampa molto politico che fa intervenire il coordinatore provinciale Lorenzo Sala, il capogruppo Vincenzo Di Paolo e il consigliere regionale Gigi Ponti.

Dichiara Sala, in qualità di segretario provinciale del Partito Democratico: “Anno nuovo, modus operandi vecchi. Il centrodestra non si smentisce: a chi guida Regione Lombardia e il Governo non interessa nulla del territorio né delle istanze sollevate dagli amministratori. Così, in silenzio e di nascosto, approvano il progetto definitivo della tratta D”.