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Villasanta Civica: la petizione per dire basta ad atti vandalici e degrado raccoglie 700 firme
Da sinistra i consiglieri Antonio Cambiaghi, Angela Calloni e Gianbattista Pini.

Nella petizione, presentata dall’associazione “Villasanta Civica” guidata dall’ex candidato sindaco Gianbattista Pini per dire basta ai numerosi episodi di vandalismo e degrado verificatisi nel corso del 2025, si chiede all’Amministrazione di adottare misure concrete a tutela dei cittadini e degli spazi pubblici.

Villasanta. Atti vandalici, degrado, disturbo della quiete pubblica. Sono 700 le firme raccolte in città dall’associazione e gruppo consiliare d’opposizione “Villasanta Civica” guidata da Gianbattista Pini per dire basta ai numerosi episodi di vandalismo verificatisi nel corso del 2025 e chiedere, si legge sul foglio di petizione, all’Amministrazione, “di assumersi le proprie responsabilità e di adottare misure concrete, immediate ed efficaci contro il vandalismo, a tutela del bene comune e della serenità della comunità”.

Ad annunciare il risultato di mesi di raccolta firme, che saranno protocollate nei prossimi giorni, nella serata di giovedì 22 gennaio, i  consiglieri Pini, Antonio Cambiaghi e Angela Calloni, che insieme agli altri componenti della civica hanno raccolto negli ultimi mesi del 2025 le lamentele di diversi cittadini attraverso gazebo e incontri. A spingere l’associazione a procedere a una raccolta firme, il ripetersi di atti vandalici nel cortile di uno dei centri culturali simbolo di Villasanta: Villa Camperio ma, come chiarito dai consiglieri, non si tratta di episodi isolati bensì di atti che hanno più volte colpito parchi, arredi urbani, edifici pubblici e spazi di aggregazione o turbato la quiete dei residenti. Da Villa Camperio alla scuola Villa, dall’Area Feste a piazza Europa.

Già a settembre 2025 “Villasanta Civica” aveva presentato una mozione, poi respinta, firmata da Pini e Cambiaghi nella quale si chiedeva, in particolare, di adottare con urgenza un piano straordinario e organico per la prevenzione e il contrasto del vandalismo sul territorio, valutare ogni possibile e più opportuna iniziativa nei confronti degli autori al fine di avviare percorsi rieducativi e avviare subito campagne educative nelle scuole e percorsi di sensibilizzazione, coinvolgendo associazioni e realtà locali, affinché sia i giovani che le loro famiglie vengano responsabilizzate sul valore del bene comune.

“La sicurezza e la quiete pubblica non hanno colore politico: sono temi trasversali che toccano da vicino ogni cittadino – le parole di Gianbattista Pini. “Durante la nostra raccolta firme abbiamo registrato un malessere diffuso che va ben oltre gli episodi di vandalismo inizialmente segnalati a Villa Camperio. Il problema è cittadino e riguarda anche il disturbo della quiete pubblica, causato non solo da giovani ma anche da adulti”.

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“Non chiediamo ‘repressione’, ma un controllo del territorio più capillare e, soprattutto, azioni concrete di prevenzione ed educazione. È necessario ripensare gli spazi per i ragazzi e coinvolgere attivamente scuole e famiglie. Nonostante la nostra mozione di settembre sia stata respinta, i fatti dimostrano che sottovalutare il problema non è la strada corretta. Protocolleremo a breve le firme raccolte, chiedendo alla Giunta una reale apertura e disponibilità verso questi progetti”.