Attualità
|Muggiò si ferma dopo il tentato femminicidio: una fiaccolata unisce politica e cittadini
La comunità si ritrova venerdì 23 gennaio alle 18:30 nel cortile di Villa Casati a Muggiò per un momento di riflessione unitario contro la violenza di genere.
Muggiò– Non è solo una risposta istituzionale, ma il segnale di una comunità che rifiuta di restare indifferente. A poco più di una settimana dal drammatico fatto di sangue che ha sconvolto la Brianza, Muggiò ha deciso di scendere in piazza.
Unità politica contro la violenza
La giunta e l’intero Consiglio Comunale – in una significativa prova di unità che vede compatti maggioranza e opposizione – hanno indetto per venerdì 23 gennaio, alle ore 18:30, un momento di raccoglimento e riflessione nel cortile di Villa Casati Stampa (Piazza Matteotti 1).
“La violenza contro le donne non è mai un fatto privato, ma una ferita collettiva”, si legge nella nota ufficiale diffusa oggi dal Comune. L’obiettivo è trasformare lo shock di questi giorni in un impegno concreto, ribadendo che Muggiò “sceglie di stare dalla parte del rispetto”. All’evento parteciperanno l’associazione White Matilda, in prima linea nel supporto legale e psicologico, e FIDAPA BPW Italy (Sezione Monza e Brianza).
I fatti
Il terribile episodio risale al tardo pomeriggio dello scorso 13 gennaio, in un appartamento di via Europa 30. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima – una donna di 31 anni – era stata colpita ripetutamente con un coltello da cucina dal compagno, il 43 edenne S.L., che non accettava la fine della loro relazione. Un’aggressione brutale avvenuta mentre in casa era presente anche il figlio della coppia, un bambino di soli due anni.
L’uomo, che subito dopo i fatti si era presentato spontaneamente in caserma con i vestiti ancora sporchi di sangue, si trova ora in stato di fermo con l’accusa di tentato femminicidio.
Le condizioni della donna
Dopo i primi bollettini medici che parlavano di una situazione disperata, le ultime notizie giunte dall’ospedale San Gerardo di Monza avevano confermato una stabilizzazione del quadro clinico. La donna, che ha subito una perforazione al polmone e numerose lesioni, è stata ricoverata per giorni in Terapia Intensiva. Sebbene cosciente e collaborante, la prognosi è rimasta a lungo riservata data la gravità delle ferite. Mentre il bambino è stato affidato ai nonni materni, l’attenzione della comunità resta ora rivolta al recupero della giovane madre e all’iniziativa di venerdì, nata per rompere il silenzio su una tragedia che si è consumata dietro una facciata di apparente normalità.


