il fatto
|Lo strano caso di Ronco Briantino troppo sicura per ottenere più telecamere
Il Comune escluso dai fondi del Viminale perché l’indice di criminalità è troppo basso.
A quanto pare a Ronco Briantino sono “troppo” dei bravi ragazzi. Infatti l’amministrazione comunale, capitanata dal sindaco Francesco Colombo, ha messo a punto un progetto per installare sul territorio nuove telecamere, finanziate grazie a un bando del ministero degli Interni. La spesa complessiva per i nuovi occhi elettronici era di quasi 45 mila euro. Tuttavia il primo cittadino non ha visto un euro, per il semplice motivo che “l’indice di delittuosità” è troppo basso e, di conseguenza, la cittadina non è stata compresa nella graduatoria dei Comuni che hanno ottenuto un finanziamento.
Roma aveva messo a disposizione un finanziamento di circa 24 milioni di euro, grazie al quale sono stati sostenuti Comuni come Caivano, alle porte di Napoli. In totale sono state presentate oltre 1500 proposte e il finanziamento è stato ripartito fra 336 enti pubblici. Nella graduatoria, stilata dal ministero, Ronco Briantino si è piazzato al 366º posto. L’ultimo Comune a ottenere il finanziamento è stato Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, piazzatosi al 255º posto.
“Purtroppo non siamo riusciti a rientrare nei termini del bando – ha commentato il primo cittadino -. L’indice di delittuosità non soddisfa i requisiti richiesti. Lo stesso è accaduto a Bernareggio. Comunque, dal momento che la sicurezza è molto importante. Provvederemo a finanziare con nostre risorse l’installazione di alcune telecamere. Non le sette previste dal progetto originario, ma due o tre sicuramente, che si andranno ad aggiungere alle 15 già presenti“.
In altre parole, l’amministrazione comunale di Ronco Briantino attingerà direttamente dal bilancio per finanziare la videosorveglianza. L’indice di delittuosità è il numero di reati denunciati ogni 100 mila abitanti. Tradotto dal burocratese significa che Ronco aveva un indice di 0.8, contro il 3.4 di Varedo, finanziato con 25 mila euro, ovvero la metà dell’importo richiesto. Oltre alla già citata Varedo, in provincia di Monza e Brianza sono stati finanziati i progetti di videosorveglianza di Aicurzio e Sulbiate per un totale di circa 40 mila euro.


