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Metropolitana M5 verso Monza: prende forma il tracciato delle nuove fermate

Con il percorso delle fermate ora definito, la M5 verso Monza smette di essere solo un progetto sulla carta e si candida a diventare un vero e proprio asse portante della mobilità del Nord Milano e della Brianza.

MONZA – Il prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza entra in una fase decisiva e sempre più concreta. Dopo anni di attese, confronti istituzionali e passaggi autorizzativi, il Comune di Milano ha messo ufficialmente “nero su bianco” il disegno del percorso e delle future fermate della linea lilla, aprendo la strada alla realizzazione di una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità dell’area metropolitana milanese e brianzola.

La Giunta di Palazzo Marino ha infatti approvato l’aggiornamento della progettazione definitiva, adeguata alle prescrizioni contenute nel Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR), insieme agli indirizzi per la sottoscrizione di una nuova Convenzione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Lombardia e Comune di Milano. Un passaggio fondamentale che consente di consolidare il quadro finanziario e avvicinarsi alla gara d’appalto.

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Un tracciato strategico da Milano a Monza

Il progetto prevede circa 13 chilometri di nuova linea sotterranea, con 11 nuove stazioni e la realizzazione di un nuovo deposito per il materiale rotabile. Con il prolungamento, la M5 raggiungerà una lunghezza complessiva di circa 26 chilometri, arrivando a servire 30 fermate tra Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza.

Un’infrastruttura pensata per collegare in modo rapido e sostenibile aree densamente popolate e oggi fortemente dipendenti dal traffico su gomma. Il disegno del percorso, ora definito nei dettagli, conferma la volontà di non ridurre il tracciato, come invece ipotizzato in passato, mantenendo l’impianto originario previsto dal Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE).

Un tragitto  dunque che parte da Bignami con le fermate Testi-Gorky, Rondinella-Crocetta; Lincoln, Cinisello-Monza, Campania, Marsala, Monza Fs, Trento e Trieste, Parco Villa Reale, ospedale San Gerardo, Polo istituzionale.

Il quadro economico aggiornato dell’intervento ammonta a 1 miliardo 884 milioni 990 mila euro, una cifra cresciuta nel tempo a causa dell’aumento dei costi dei materiali che ha interessato tutte le grandi opere pubbliche a partire dal 2020. Al momento, il progetto può contare su 1,298 miliardi di euro già finanziati, provenienti da fondi statali, regionali e comunali.

Per coprire i 586 milioni di extracosti, è stato avviato un complesso lavoro di riequilibrio delle risorse: parte dei finanziamenti inizialmente destinati al prolungamento della M4 verso Segrate e all’ampliamento del deposito della M1 al Gallaratese verranno dirottati sulla M5. A questi si aggiungono 10 milioni stanziati da Regione Lombardia e l’impegno del Ministero delle Infrastrutture a garantire ulteriori 100 milioni di euro, decisivi per arrivare alla copertura totale dell’opera.

Una volta formalizzato anche quest’ultimo stanziamento, sarà possibile avviare la procedura di gara d’appalto, passaggio che segnerà l’inizio della fase realizzativa.

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Censi: “Un passo avanti concreto per la mobilità metropolitana”

«La sottoscrizione della convenzione e l’approvazione dell’aggiornamento del progetto definitivo sono atti essenziali – ha spiegato Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano –. Il prolungamento della M5 è uno degli interventi più rilevanti per il trasporto pubblico dell’area metropolitana: ridurrà il traffico, migliorerà la qualità dell’aria e rafforzerà l’integrazione tra Milano e la Brianza».

Censi ha inoltre chiarito che lo spostamento di risorse dalla M4 alla M5 non rappresenta un passo indietro per la metro blu, ma un’accelerazione strategica su un’opera in uno stato più avanzato di progettazione.

La linea lilla come asse del futuro

Con il percorso delle fermate ora definito, la M5 verso Monza smette di essere solo un progetto sulla carta e si candida a diventare un vero e proprio asse portante della mobilità del Nord Milano e della Brianza. Un collegamento rapido, moderno e sostenibile che promette di cambiare il modo di spostarsi di migliaia di pendolari, studenti e lavoratori, ridisegnando la geografia urbana di un territorio sempre più integrato.