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Ponte dei Leoni, il sindaco Pilotto interviene sui social: “Indagini serie, coordinate e già a risultati concreti”

Pilotto chiarisce subito un punto fondamentale: nessuno è rimasto fermo dopo l’atto vandalico che ha colpito uno dei simboli più amati della città. Al contrario, le autorità si sono attivate immediatamente, lavorando in stretta collaborazione.

MONZA – Dopo giorni di polemiche, commenti e ricostruzioni spesso affrettate, sulla grave vicenda dello sfregio alla statua del Ponte dei Leoni, avvenuto a Capodanno, interviene direttamente il sindaco di Monza Paolo Pilotto, affidando ai social una presa di posizione chiara e dettagliata.

Un intervento sentito, nato – spiega il primo cittadino – dalla necessità di riportare il dibattito su un piano di responsabilità, verità e rispetto del lavoro delle istituzioni, in un momento in cui “molti parlano come se sapessero tutto, come se avessero partecipato alle indagini o avessero la soluzione pronta”.

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Pilotto chiarisce subito un punto fondamentale: nessuno è rimasto fermo dopo l’atto vandalico che ha colpito uno dei simboli più amati della città. Al contrario, le autorità si sono attivate immediatamente, lavorando in stretta collaborazione.

“La Polizia Locale, che fa capo al Comune, e la Digos, che dipende dalla Questura – sottolinea il sindaco – hanno avviato fin da subito un’azione congiunta. È bene che i cittadini sappiano che le istituzioni collaborano seriamente, come sempre”.

Un ruolo decisivo lo ha avuto il sistema di videosorveglianza cittadino, oggi composto da 340 telecamere, contro le 90 presenti all’inizio del mandato di Pilotto. Proprio l’analisi incrociata delle immagini ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti delle persone coinvolte, un elemento che – evidenzia il sindaco – rappresenta anche un forte deterrente per il futuro.

Il passaggio più delicato arriva all’alba di venerdì 9 gennaio, quando, su disposizione della Procura della Repubblica per i minorenni, sono scattate le perquisizioni nelle abitazioni di alcune persone, accompagnate da sequestri di materiali e successivi ascolti. Fin dalle prime fasi investigative, infatti, era emerso il possibile coinvolgimento di soggetti minorenni.

“Ora – scrive Pilotto – spetta alla Magistratura valutare le posizioni individuali e la documentazione raccolta dagli investigatori”.

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Parallelamente all’azione giudiziaria, il Comune si è mosso sul fronte della tutela del patrimonio storico. È già in corso il confronto con la Soprintendenza, con l’obiettivo di programmare il restauro della statua danneggiata, che verrà affidato a un’impresa specializzata, nel pieno rispetto delle indicazioni tecniche e conservative.

A corredo del suo intervento, il sindaco ha voluto rilanciare integralmente anche la nota stampa ufficiale condivisa tra Questura e Comune, pubblicata il 9 gennaio, a conferma della trasparenza dell’azione amministrativa e investigativa.

Un messaggio netto, quello di Pilotto, che invita a fidarsi del lavoro delle istituzioni, a evitare processi sommari sui social e a ricordare che la difesa della città passa anche dal rispetto dei tempi e dei ruoli della giustizia. Monza, assicura il sindaco, non ha abbassato la guardia.