cronaca
|Ponte dei Leoni, il nuovo Questore fa il punto: “Indagini serrate, sono minorenni di Monza”
Dalle prime evidenze emerse, gli autori dell’atto vandalico sarebbero tutti residenti a Monza, di nazionalità italiana e minorenni.
MONZA – A poche ore dal suo insediamento ufficiale, il nuovo Questore di Monza e della Brianza Giovanni Cuciti è tornato su uno dei fatti che più hanno scosso la città nelle ultime settimane: lo sfregio alla statua del Ponte dei Leoni, colpita nella notte di Capodanno da un grave atto vandalico.
Nel corso dei primi incontri istituzionali, il Questore ha fornito aggiornamenti sull’andamento delle indagini, chiarendo che il lavoro investigativo procede in stretta e costante sinergia tra Polizia di Stato e Polizia Locale di Monza. Un’azione coordinata, ha sottolineato Cuciti, che vede impegnata in prima linea la Digos, con il supporto fondamentale delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino.

«L’attività investigativa è in corso e sta dando riscontri importanti – ha spiegato il Questore –. In tempi congrui verranno forniti riferimenti puntuali anche sugli autori del gesto». Un passaggio che conferma come l’inchiesta sia ormai in una fase avanzata.
Dalle prime evidenze emerse, gli autori dell’atto vandalico sarebbero tutti residenti a Monza, di nazionalità italiana e minorenni. Proprio per questo motivo, il coordinamento dell’indagine è affidato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, che sta valutando le responsabilità penali alla luce del materiale raccolto durante le perquisizioni e i sequestri già effettuati.

Il Questore Cuciti ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione istituzionale e della risposta rapida dello Stato di fronte a episodi che colpiscono non solo un bene storico, ma l’intera comunità: «Si tratta di un gesto grave che non può essere minimizzato. La tutela del patrimonio e il rispetto delle regole sono elementi fondamentali della sicurezza e della convivenza civile».
Mentre proseguono le attività investigative, il Comune di Monza continua a lavorare in parallelo con la Soprintendenza per programmare il restauro della statua danneggiata, con l’obiettivo di restituire alla città uno dei suoi simboli più identitari.


