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Gelo in Brianza. La colpa è del surriscaldamento globale

Il geologo medese Gianni Del Pero spiega il paradosso climatico di questi giorni

La Brianza nella morsa del gelo polare. Ma il grande freddo di questi giorni è la conseguenza del riscaldamento globale. Quello che, in effetti, può sembrare un paradosso è in realtà un preciso meccanismo climatico spiegato dal geologo medese Gianni Del Pero, che ha analizzato l’ondata di gelo che sta colpendo l’Europa e il Nord America in queste ore.

Il “paradosso” del Vortice Polare

Mentre in Brianza e nel resto della Pianura Padana si registrano temperature fino a -5 gradi, il termometro globale segna dati preoccupanti. A Dicembre 2025 si sono registrati infatti 3 gradi in più rispetto alla media storica. Com’è possibile allora questo gelo?

“L’Artico si è ulteriormente surriscaldato in questi ultimi mesi e anni e ha indebolito il vortice polare, la corrente d’aria fredda che da sempre circola al Polo Nord”, spiega Gianni Del Pero . “L’aria gelida così ‘scivola’ a latitudini più basse, causando ondate di gelo in Europa e Nord America in un contesto di aumento delle temperature medie”.

gelo

Come funziona il meccanismo

Il geologo spiega che il Vortice Polare è una vasta area di bassa pressione con aria gelida sopra il Polo Nord, tenuta “intrappolata” da forti venti. Tuttavia, l’Artico si sta scaldando più velocemente del resto del pianeta e questo riduce il gradiente di temperatura tra il Polo e le latitudini più basse.

“La differenza di temperatura ridotta indebolisce i venti che sostengono il vortice, rendendolo più instabile e ‘ondulato'”, chiarisce Del Pero. “Queste ondulazioni permettono all’aria gelida artica di ‘fuoriuscire’ e spostarsi verso il basso, causando ondate di freddo intenso e neve”.

I risultati sono visibili ovunque: -20 gradi in Scandinavia, -10 in Europa Centrale, neve a Parigi e New York e, appunto, i -5 gradi registrati in Pianura Padana.

I dati: Polo Nord a 0 gradi

La situazione al Polo è l’esatto opposto di quella che stiamo vivendo noi. In questo momento, mentre le nostre città tremano dal freddo, al Polo Nord la temperatura è prossima allo 0 gradi, quando in inverno la media dovrebbe essere tra i -30 e i -40 gradi (con picchi fino a -68).

“Questo inverno stiamo ‘navigando’ con 2 milioni di chilometri quadri di ghiaccio in meno nel Mar Glaciale Artico rispetto alla media degli ultimi 50 anni”, sottolinea il geologo. Una situazione che tocca da vicino anche i nostri mari: la temperatura del Mar Mediterraneo questa mattina ha raggiunto i 17-18 gradi, mentre il Mar Baltico e il Mare del Nord presentano temperature una volta tipiche del nostro bacino.