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Monza torna in piazza per la pace: lunedì 12 gennaio il maxi corteo per il Diritto internazionale

Una mobilitazione trasversale, che punta a riportare al centro il valore della pace, della solidarietà e del rispetto delle regole internazionali.

MONZA – Di fronte a un mondo sempre più attraversato da guerre, minacce e tensioni geopolitiche, Monza sceglie ancora una volta di non restare in silenzio. A distanza di una sola settimana dal corteo promosso dal Partito Democratico, la città si prepara a una nuova, grande manifestazione contro la guerra, questa volta senza bandiere di partito, ma con un messaggio chiaro e condiviso: no alla legge del più forte, sì al Diritto internazionale e alla cultura della pace.

L’appuntamento è per lunedì 12 gennaio, con ritrovo alle 17.30 in largo Mazzini. Da lì partirà il corteo che attraverserà le vie del centro storico per concludersi all’Arengario, in piazza Roma, cuore simbolico della città.

Le motivazioni della mobilitazione affondano le radici in un contesto internazionale definito dagli organizzatori come sempre più instabile e pericoloso. La guerra in Ucraina continua a mietere vittime civili, mentre a Gaza la situazione umanitaria resta drammatica, aggravata dalle operazioni militari e dal blocco degli aiuti. Sullo sfondo, le dichiarazioni e le scelte dell’amministrazione Trump – con nuove tensioni e minacce che coinvolgono Groenlandia, Panama, Colombia, Messico e Iran – contribuiscono ad alimentare uno scenario globale segnato da incertezza e paura.

Secondo i promotori, si sta affermando una logica predatoria, una nuova versione del principio “homo homini lupus”, in cui la forza e la violenza prendono il posto della democrazia, del dialogo e del multilateralismo. Una deriva che rischia di portare all’annientamento dei diritti delle persone e dei popoli, calpestando sistematicamente le regole del diritto internazionale.

“È il momento di farci sentire – spiegano – e di continuare le mobilitazioni per affermare una cultura della pace e del diritto, contro il riarmo e contro la normalizzazione della guerra”.

A organizzare il maxi corteo è una ampia rete di associazioni, sindacati e realtà del territorio, unite da un obiettivo comune: Cgil, Anpi, Acli, Arci Scuotivento, Arci Donne e Diritti, Auser, Diritti Insieme, Alisei, Sunia, Emergency, Brianza Oltre l’Arcobaleno, Federconsumatori e Libera.

Una mobilitazione trasversale, che punta a riportare al centro il valore della pace, della solidarietà e del rispetto delle regole internazionali. Monza, ancora una volta, sceglie la piazza come luogo di partecipazione e di coscienza civile.