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Monza, nel mirino dei vandali i simboli della città, la politica li porta in aula

Danni a monumenti storici e edifici simbolo, dalla facciata di Santa Maria in Strada al Ponte dei Leoni: consiglieri e assessori discutono responsabilità e strategie per prevenire nuovi atti vandalici

Non solo il ponte dei Leoni di Monza ha subito danneggiamenti, ma anche altri monumenti simbolo sono stati vittima di atti vandalici. Come prevedibile, uno dei ponti più famosi di Monza, se non il più famoso, assieme i ragazzini protagonisti di un atto barbarico sono sbarcati in aula consiliare.

ponte dei leoni vandali monza

Il consigliere di Forza Italia, Massimiliano Longo, ha fatto i suoi ringraziamenti all’amministrazione comunale per avere prontamente individuato i presunti responsabili. “Per questa volta“ ha però dichiarato, sottolineando come molti altri edifici storici siano stati presi di mira. L’elenco è lungo, a partire dall’Arengario, passando per il monumento ai Caduti e finendo con la chiesa di Santa Maria in Strada, “sulla cui facciata campeggia da mesi la scritta <<occupiamo quando vogliamo>>” ha dichiarato Longo.  Aggiungendo che i responsabili sono noti a tutti.

monumenti scritte mb

“Purtroppo il ponte dei Leoni non è che un caso tra molti – ha aggiunto il consigliere azzurro -. Il monumento ai Caduti, per esempio, ha subito danni perché molti ragazzi ci salgono sopra”. Insomma, ancora una volta a essere chiamata in causa è la sicurezza. Longo non vi fa riferimento diretto, ma il convitato di pietra del suo intervento è proprio lei.

monumento caduti monza mb

“Quello della sicurezza è un tema che merita la massima attenzione – ha aggiunto l’assessore alla Polizia Locale, Ambrogio Moccia. -. Sebbene con sfumature diverse, esiste una notevole convergenza con i concetti espressi dal consigliere Longo. Sono molto soddisfatto per l’apprezzamento rivolto alla polizia locale e, quindi, indirettamente anche alla mia persona. L’individuazione dei presunti responsabili ha visto l’impiego di una tecnica investigativa sulla quale preferisco mantenere il segreto. Sicuramente telecamere e cittadini hanno svolto un ruolo centrale, ma la prontezza della nostra azione è il risultato di una strategia che preferisco non rivelare per evitare brutte sorprese in futuro“.

L’assessore Moccia ha inoltre ribadito come i costi di ristrutturazione del Leone danneggiato non debbano essere addossati alla collettività, ma debbano essere messi in conto alle famiglie dei responsabili contro le quali l’amministrazione comunale si costituirà parte civile.