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Monza in piazza per la pace: “No alla guerra, sì al diritto internazionale”

Manifestazione a Monza per la pace e il diritto internazionale. Al centro Venezuela, Gaza e Ucraina. Cgil in piazza contro guerra e riarmo.

Monza è tornata in piazza per chiedere pace e diritto internazionale. Ieri pomeriggio, lunedì 12 gennaio, a partire dalle 17.30, più di 200 persone, insieme ad associazioni e organizzazioni sindacali hanno partecipato alla manifestazione “No alla guerra, sì al diritto internazionale”. Il ritrovo in largo Mazzini ha dato il via a un corteo che ha attraversato il centro cittadino per concludersi in piazza Roma, davanti all’Arengario.

Una manifestazione per la pace che nasce con l’obiettivo di mettere in luce la crescente instabilità che caratterizza il contesto internazionale: il riarmo, la messa in discussione delle regole del diritto internazionale, i conflitti in crescita. Al centro della protesta, la condanna dell’aggressione degli Stati Uniti al Venezuela, la guerra a Gaza, il conflitto in Ucraina.

Marcia Pace Monza

Amnesty: “Violazioni del diritto internazionale”

“Difendere l’intervento americano in Venezuela significa difendere una esplicita violazione del diritto internazionale e dei diritti umani — ha affermato Arianna Santopietro, Amnesty International —. L’intervento è avvenuto da parte di uno dei cinque Stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha causato 100 morti e altrettanti feriti ed è stato finalizzato al controllo delle risorse petrolifere del Paese. L’azione non ha portato né a un cambio di regime né a una diminuzione della repressione, nonostante l’incessante propaganda”.

Il tema del diritto internazionale è stato affrontato anche in riferimento alla situazione in Palestina:“L’occupazione di Gaza dovrebbe essere regolata dal diritto umanitario delle occupazioni e, l’uso della forza da parte dellapotenza occupante dovrebbe essere disciplinato dal diritto internazionale dei diritti umani — ha aggiunto Santopietro —. Le Convenzioni di Ginevra proibiscono punizioni collettive, deportazioni e distruzioni di proprietà, ma nessuna delle regole di condotta delle ostilità è stata rispettata e alla popolazione civile non sono assicurati il diritto alla vita, al cibo, alla salute e all’alloggio”.

Marcia Pace Monza

Cgil: diplomazia, diritti e democrazia

Matteo Moretti , Segretario Generale Cgil Monza e Brianza, ha attaccato la posizione del governo italiano sull’azione statunitense in Venezuela: “Legittimare l’intervento americano in Venezuela in termini di diritto internazionale, perché si tratterebbe di una guerra preventiva e difensiva contro i rischi dei narcotrafficanti, rappresenta una falsità e una vergognosa forma di subalternità a Trump. Pretendiamo che l’Italia eserciti il proprio ruolo di Paese fondatore dell’Unione Europea, nata per scongiurare nuovi conflitti. Pretendiamo che l’Italia lavori negli organismi internazionali di cui fa parte, come l’Onu, per fermare i conflitti con la diplomazia. No al riarmo perché ci conduce alla guerra, sì alla politica, alla diplomazia e al multilateralismo, contro la legge del più forte”.

Moretti ha parlato anche di diritti umani e comunità internazionale: “Continuiamo a manifestare solidarietà e sostegno a tutte le persone detenute ingiustamente nelle carceri del mondo, e festeggiamo la liberazione di Alberto Trentini, cooperante internazionale italiano impegnato in un progetto di supporto ai disabili in Venezuela, rimasto per più di 425 giorni nelle carceri venezuelane insieme ad altri 25 detenuti italiani”.

Un passaggio dell’intervento è stato dedicato anche al referendumcostituzionale sulla riforma della magistratura: “ Invitiamo anche tutte e tutti — ha continuato Moretti — a firmare già da questa sera per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. Ci impegneremo nelle prossime settimane a promuovere la campagna referendaria per il no, per difendere attraverso il mantenimento dell’autonomia della magistratura il diritto delle cittadine e dei cittadini ad avere una giustizia libera dai condizionamenti del potere esecutivo. Il governo lo ha dichiarato: vogliono ridurre il potere della magistratura, un contrappeso previsto dai padri e dalle madri costituenti, al fine di garantire la nostra democrazia, la nostra libertà e i nostri diritti”.

Marcia Pace Monza

Le realtà promotrici della manifestazione

La manifestazione per la pace è stata promossa da un ampio gruppo di realtà del territorio: Cgil Monza Brianza, Anpi Monza Brianza, Acli Monza Brianza, Arci Scuotivento, Arci Donne e Diritti, Auser Monza e Brianza, Diritti Insieme, Alisei, Sunia Monza Brianza, Emergency, Brianza Oltre l’Arcobaleno, Federconsumatori, Libera Monza Brianza, insieme alle cittadine e ai cittadini presenti.