LA RICHIESTA
|L’area ex Enel di via Galvani a Monza e la sicurezza che torna sotto i riflettori
Dopo il ritrovamento del corpo di una donna, Forza Italia chiede di rendere inaccessibile il lotto abbandonato.
Chiudere a doppia mandata l’area ex Enel di via Galvani a Monza. La proposta è arrivata dal consigliere comunale di Forza Italia, Massimiliano Longo, all’indomani del ritrovamento di un cadavere di una donna di 31 anni all’interno del lotto. Longo ha acceso un riflettore sulla sicurezza dell’area, abbandonata a sé stessa da anni e sovente preda di sbandati senza tetto: l’ appezzamento in questione conta anche alcuni edifici mezzi diroccati una volta utilizzati come sede di uffici e laboratori, attualmente ideali per trascorrere la notte.
“Grazie anche a numerose segnalazioni di residenti, da tempo segnalo come l’area sia pericolosa – ha commentato Longo -. Abbiamo fatto anche diversi incontri con l’assessore competente”. Ma, a quanto pare, queste riunioni non hanno prodotto il risultati sperati. Ecco perché Longo chiede che l’amministrazione comunale contatti immediatamente la proprietà affinché l’area venga resa inaccessibile, anche obbligandola. “E meno male che l’illuminazione funziona“ ha concluso il consigliere. Altrimenti, la situazione potrebbe anche degenerare.
“Più volte abbiamo inoltrato alla proprietà diverse segnalazioni, alla quale è stato ingiunto di chiudere l’area, soprattutto per quanto riguarda gli accessi più comodi – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza, Ambrogio Moccia . Devo dire che la proprietà si è sempre mossa, ma purtroppo la suburra che si è venuta a creare non è di facile estirpazione. Non è semplice intervenire per eliminarla completamente”. In più di una circostanza sono stati fatti interventi coordinati fra la polizia locale, la polizia di stato e i carabinieri. In alcune circostanze sono stati utilizzati anche cani.


