Varedo in Brianza record nel gioco d’azzardo:107 milioni all’anno
E in Lombardia giro d’affari di 24 miliardi di euro. La consigliera regionale monzese Martina Sassoli: “Regione ha il dovere morale di salvaguardare i giovani”.
La monzese Martina Sassoli, consigliera regionale, chiede attenzione sul gioco d’azzardo come tema sociale: “Regione Lombardia ha il dovere morale di salvaguardare i giovani”. Lo fa alla luce dei dati relativi alla Lombardia sul volume d’affari che il settore fa muovere: 24 miliardi di euro. Con la Brianza in linea, guidata dal caso record di Varedo con 107 milioni di euro in un anno, su 14mila abitanti (7600 euro procapite!).
Le richieste di Martina Sassoli contro il gioco
La consigliera di Noi Moderati chiede più prevenzione. Già nel 2024 aveva proposto di destinare il 5% del gettito sugli apparecchi da gioco e creare un fondo per prevenire le dipendenze. Un intervento che sollecita Regione Lombardia a impegnarsi con energia per promuovere l’educazione e la prevenzione contro il gioco d’azzardo, a partire dalle aule scolastiche.

Martina Sassoli ha pronunciato il suo intervento sul gioco d’azzardo martedì 27 gennaio, nel corso della relazione sulle audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie tra il 2024 e il 2025 presentata dalla Commissione antimafia. “Ringrazio la Commissione antimafia – ha detto – per le tante audizioni che ha dedicato a un tema importante: quello della prevenzione del fenomeno del gioco d’azzardo. Regione Lombardia ha il compito morale prima ancora che istituzionale di educare alla prevenzione sia per le dimensioni – la nostra Regione è tra le più densamente popolata d’Italia – sia per il volume di raccolta economica del gioco. Tutto questo ci impone di essere attivi e proattivi nei confronti dell’educazione al gioco d’azzardo”.
Il gioco in provincia di Monza e Brianza
E poi il riferimento alla Brianza: “Nella Provincia di Monza e Brianza c’è un comune che si distingue per un record: a Varedo ogni anno vengono spesi 107 milioni di euro in gioco fisico, con una popolazione di appena 14mila persone. E’ come se ogni abitante – neonati compresi – spendesse 21 euro al giorno in gioco. Ma ancora più impressionante è l’aumento del gioco online. Con un semplice clic è possibile scommettere su una partita o un evento sportivo.
I giovanissimi e il gioco online: ai genitori mancano gli strumenti
Martina Sassoli punta il dito su quella che ritiene “una normalizzazione e una banalizzazione del gioco d’azzardo, che sta penetrando in ogni generazione. Ho un figlio alle elementari e tra loro amici usano l’espressione shoppare”. Infine: “Chi è genitore oggi si trova a dover affrontare la sfida di crescere una generazione completamente diversa, fatta da veri e propri nativi digitali. E’ necessario che Regione Lombardia sia in grado di aiutare i cittadini a difendersi dalle minacce del gioco online”.


