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Stress, solitudine, e sacrificio: il progetto de “La Lampada di Aladino” per chi assiste i malati di cancro

Sei incontri pensati per offrire supporto emotivo e pratico ai caregiver oncologici, attraverso incontri di condivisione e crescita personale.

Il volto silenzioso ma imprescindibile della lotta contro il cancro è quello del caregiver, la persona che, giorno dopo giorno, sostiene il malato. La Lampada di Aladino ETS , associazione di volontariato a Brugherio che da venticinque anni offre supporto alle persone affette da malattia oncologica, lancia oggi un nuovo e importante progetto: “Condivisione per caregiver oncologici“.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza di quanto spesso il caregiver, pur nel suo amore e dedizione, possa sentirsi sopraffatto dal carico emotivo e fisico del suo ruolo. La riduzione degli spazi personali, lo stress psicologico e la difficoltà a prendersi cura di sé sono solo alcune delle sfide che affrontano ogni giorno.

“Condivisione per caregiver oncologici” vuole essere una risposta a queste fatiche silenziose, offrendo uno spazio di ascolto e confronto per coloro che si prendono cura dei malati, ma spesso dimenticano di prendersi cura di sé.

GLI INCONTRI DEL PROGETTO “Condivisione per caregiver oncologici

Il progetto prevede una serie di sei incontri quindicinali, pensati per un gruppo ristretto di 5-10 persone, in cui si affronteranno temi come la gestione delle emozioni, la comunicazione assertiva e la riscoperta del proprio valore. Obiettivo: ridurre l’isolamento, promuovere il benessere psicologico e rafforzare autostima e resilienza.

Il primo incontro del progetto si terrà il 15 gennaio 2026 presso la sede dell’associazione in via Dante 108 a Brugherio. Sarà un’occasione non solo per conoscere il progetto ma anche per iscriversi agli incontri gratuiti, che verranno calendarizzati in base alle esigenze dei partecipanti.

L’invito di La Lampada di Aladino ETS è chiaro: “Sostenere i caregiver è un investimento che rende più forte tutta la comunità. La cura non è solo terapia, ma relazione, ed è nella relazione che si può trasformare la vulnerabilità in una risorsa condivisa.”

Per ulteriori informazioni e adesioni, è possibile contattare l’associazione al numero 039 885205 o via email a lampadadialadinoonlus@gmail.com .