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Un incrocio che torna sotto i riflettori: i residenti chiedono sicurezza tra le vie Monte Bianco e Monte Cervino

L’ennesimo incidente, avvenuto lo scorso 12 gennaio e che ha coinvolto anche un’auto dei carabinieri oltre ad altri due veicoli, ha riacceso l’attenzione su un nodo viabilistico che da anni i residenti indicano come altamente critico.

MONZA – Tra via Monte Bianco e via Monte Cervino la sicurezza stradale continua a essere una ferita aperta nel quartiere. L’ennesimo incidente, avvenuto lo scorso 12 gennaio e che ha coinvolto anche un’auto dei carabinieri oltre ad altri due veicoli, ha riacceso l’attenzione su un nodo viabilistico che da anni i residenti indicano come altamente critico.

Non si tratta di un episodio isolato. Chi vive nella zona lo sa bene: quello snodo, a metà strada tra una rotatoria incompiuta e un semplice incrocio, è spesso teatro di scontri che seguono dinamiche ormai fin troppo note. I veicoli che arrivano da via Monte Cervino, provenendo da via Monte Lungo e diretti verso via Monte Bianco, faticano a individuare correttamente le precedenze. La visuale, infatti, è frequentemente compromessa dalle auto parcheggiate a ridosso dell’incrocio (anche pullman), che finiscono per trasformare ogni manovra in una scommessa.

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A rendere il quadro ancora più pericoloso contribuisce il comportamento di chi percorre via Monte Cervino nel senso opposto, arrivando da via Cavallotti: il tratto rettilineo e l’assenza di una vera rotatoria fanno si purtroppo che molti automobilisti mantengano velocità elevate, con il risultato di creare un mix esplosivo tra scarsa visibilità e manovre azzardate.

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Uno scenario che si ripete, con caratteristiche molto simili, anche poco più avanti, all’intersezione tra via Monte Bianco e via Monte Amiata. Anche lì le auto in sosta limitano la visuale e non sono rari i casi di veicoli lanciati a velocità sostenuta. In passato, purtroppo, non sono mancati incidenti gravi, alcuni con esiti tragici.

Col tempo, via Monte Bianco è diventata sinonimo di rischio costante: non solo per chi guida, ma anche per pedoni e ciclisti. A destare particolare preoccupazione è la presenza di numerosi studenti che quotidianamente percorrono i marciapiedi per raggiungere le scuole della zona. Non a caso, il Comune è ben consapevole della situazione: all’orario di uscita degli alunni della primaria Don Milani, un agente della Polizia Locale di Monza presidia regolarmente le strisce pedonali tra via Monte Bianco e via Monte Bisbino, cercando di garantire attraversamenti più sicuri, nonostante anche lì la visibilità sia parzialmente ostruita.

Un presidio importante, ma che resta una misura temporanea.

I cittadini chiedono ora interventi più incisivi e duraturi: “Ci vuole una revisione complessiva della viabilità, una messa in sicurezza strutturale degli incroci e delle strisce pedonali, soluzioni capaci di rallentare davvero il traffico e restituire sicurezza a chi vive e attraversa il quartiere” spiegano i residenti sul posto che propongono anche delle soluzioni. “Un modello esiste già: quanto previsto per piazza Giovanni XXIII, dove l’innalzamento dell’incrocio punta a tutelare i pedoni, migliorare il decoro urbano e scoraggiare le velocità eccessive”.

Un esempio che, secondo residenti e lettori, potrebbe e dovrebbe essere esteso anche a via Monte Bianco, prima che l’elenco degli incidenti si allunghi ancora.