ICE alle Olimpiadi? Il Pd si compatta: “No, grazie, saremo in piazza sabato 31 gennaio”
Pd all’attacco: “ICE? No, grazie!”. I brianzoli Sala e Ponti chiedono chiarezza sul ruolo degli agenti americani alle Olimpiadi. Annunciata la data della manifestazione a Milano.
La possibile presenza dell’ICE (l’agenzia statunitense Immigration and Customs Enforcement) alle Olimpiadi invernali ha surriscaldato il dibattito politico lombardo e non solo. Dopo giorni di silenzi, smentite e conferme (tutt’ora in corso, sulla reale presenza o meno), il Partito Democratico del territorio è uscito allo scoperto con una posizione netta. A dare il primo strappo è stato il capogruppo il regione Pierfrancesco Majorino, seguito dai suoi consiglieri, tra cui il brianzolo Gigi Ponti, che ha sintetizzato la linea in poche parole: “ICE? NO, GRAZIE!” e ha puntato il dito contro il centrodestra: “Sovranisti a parole, sudditi nei fatti.”
Ponti ha ricordato la gestione confusa della vicenda da parte del governo e l’evidenza emersa nelle ultime ore: “Oggi è la stessa ICE a confermare che saranno qui.” E poi l’annuncio: “Ci vediamo in piazza.” E una mobilitazione di piazza ci sarà davvero: la manifestazione sarà sabato 31 gennaio alle 14.30 in Piazza XXV aprile.
Sul caso, non meno severo è stato il segretario di Monza e Brianza del Pd Lorenzo Sala, che ha chiamato in causa il presidente della Regione: “Attilio Fontana è un Presidente fantasma.” E ancora, ai partiti della destra italiana: “Vi va bene così? Avete niente da dire?”. Sala ha collocato il tema in una dimensione internazionale, dal rapporto con Washington alle proteste negli Stati Uniti: “La differenza tra alleati storici e vassalli degli Stati Uniti passa da qui.”


