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Manifestazione a Brugherio: “dov’è finita la verità su Giulio Regeni”?

A 10 anni dall’omicidio del giovane, presidio il 3 febbraio in centro per chiedere giustizia e chiarezza. Lo promuove un gruppo di giovani consiglieri ed ex consiglieri comunali.

Giulio Regeni, a Brugherio come altrove, è un nome che a volte sembra venire da un passato lontano. Per qualcuno, quasi dimenticato. Sono trascorsi ben 10 anni dalla morte del giovane ricercatore e in città si è deciso di ricordare la sua figura per riaccendere i fari su una verità che non è ancora stata scritta.

Martedì 3 febbraio, alle ore 19.00, a dare appuntamento all’incrocio tra via Cavour e Piazza Cesare Battisti a Brugherio per Giulio Regeni, è un gruppo di giovani consiglieri ed ex consiglieri comunali. “Sì, l’iniziativa parte da giovani dell’area progressista – spiega la consigliera  Dominique Sabatini – ma non abbiamo voluto connotare politicamente l’iniziativa perché si tratta di un tema di interesse ampio e trasversale“. Con questo spirito parte l’invito alla cittadinanza alla manifestazione che, spiegano i promotori, sarà anche l’occasione per esporre sul balcone della Casa del Popolo lo striscione “Verità e Giustizia per Giulio Regeni”. Uno striscione che anni fa si è srotolato sulle facciate di numerosi palazzi comunali (compreso quello della città ) e che, sostiene il gruppo, deve tornare a reclamare attenzione.

Motivazioni della manifestazione di Brugherio per Giulio Regeni

“A dieci anni dall’omicidio di Giulio Regeni, abbiamo deciso di organizzare un presidio cittadino per continuare a chiedere verità e giustizia – si legge tra le motivazioni – riteniamo fondamentale mantenere alta l’attenzione su ciò che è accaduto a Giulio, un ragazzo e un ricercatore che amava viaggiare e conoscere il mondo. Crediamo sia doveroso continuare a chiedere la verità su quello che gli è successo, perché è giusto che chi lo ha torturato e ucciso sia chiamato a risponderne“.

Il programma prevede la lettura di brani tratti dal libro “Giulio fa cose” scritto dai genitori di Giulio Regeni e dall’avvocata Alessandra Ballerini.

Giulio Regeni era un dottorando della Cambridge University e stava facendo degli studi sulle attività sindacali in Egitto quando è stato trovato morto, il 3 febbraio 2016, a Il Cairo con segni evidenti di torture e violenza sul corpo .