cronaca
|Limbiate e il gas esilarante: lo sballo “legale” che conquista i ragazzi e allarma la città
Bombole abbandonate nei parchi, palloncini sparsi sull’asfalto e gruppi di giovani intenti a inalare il cosiddetto gas esilarante.
Limbiate – Bombole abbandonate nei parchi, palloncini sparsi sull’asfalto e gruppi di giovani intenti a inalare il cosiddetto gas esilarante. È questo lo scenario che ha spinto il sindaco a firmare una nuova ordinanza urgente che vieta la detenzione e l’utilizzo del protossido d’azoto (N2O) su aree pubbliche, nei parchi cittadini e nei pressi degli istituti scolastici.
A far scattare il provvedimento sono stati i ripetuti rapporti della Polizia Locale, che negli ultimi mesi hanno segnalato il rinvenimento di numerose bombole di protossido d’azoto di varie dimensioni, spesso accompagnate da palloncini utilizzati per l’inalazione della sostanza. Un quadro che, secondo l’amministrazione comunale, non lascia dubbi sull’uso improprio del gas come droga ricreativa, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.
Il protossido d’azoto, utilizzato legalmente in ambito medico e alimentare, è noto per gli effetti euforici di breve durata. Tuttavia, come evidenziato da ricerche mediche internazionali, l’uso improprio può causare dissociazione dalla realtà, perdita di coscienza, alterazioni neurologiche e danni al sistema nervoso centrale, soprattutto in caso di inalazioni ripetute.
Un fenomeno in crescita anche a livello europeo. I dati citati nell’ordinanza parlano chiaro: i casi di avvelenamento tra i giovani sono aumentati in modo allarmante in Paesi come Danimarca, Francia e Paesi Bassi. L’Osservatorio europeo sulle tossicodipendenze ha più volte lanciato l’allarme, sottolineando come la facile reperibilità, il basso costo e la percezione di “sostanza sicura” abbiano contribuito alla diffusione del gas esilarante.
Secondo il Comune, la situazione ha ormai ripercussioni sull’ordine pubblico e sul decoro urbano, con episodi di disturbo sociale e una crescente sensazione di insicurezza tra i cittadini, soprattutto nelle aree verdi e nei luoghi frequentati dalle famiglie.
L’ordinanza prevede sanzioni amministrative da 25 a 500 euro per chi verrà sorpreso in possesso o nell’atto di utilizzare il protossido d’azoto in aree vietate. Nei casi che coinvolgono minori, il materiale sarà sequestrato e distrutto immediatamente, con segnalazione ai genitori.


