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Fiaccolata per la pace a Monza: “No alle bombe, sì al diritto internazionale”

Una camminata silenziosa, illuminata dalle candele, per ribadire che la pace non è neutralità, ma scelta attiva di giustizia, diritto e responsabilità internazionale.

Monza scende in piazza per dire no alla guerra e alla violenza tra gli Stati. Lunedì 5 gennaio alle ore 18 è in programma una fiaccolata per la pace, con partenza da Largo Mazzini e arrivo in Piazza Roma, organizzata in risposta al recente attacco militare contro il Venezuela ordinato dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump.

Un’azione che, secondo i promotori, rappresenta un grave rischio per l’equilibrio internazionale e una violazione del diritto internazionale, indipendentemente dal giudizio sul regime di Nicolás Maduro.
«Le bombe e la violenza – spiegano gli organizzatori del Partito Democratico– non sono e non possono essere la via per la democrazia né per la risoluzione delle controversie tra gli Stati».

La mobilitazione monzese nasce da una posizione netta: condanna dei regimi autoritari, ma altrettanto ferma opposizione all’uso unilaterale della forza militare, che scavalca le istituzioni internazionali e alimenta nuovi conflitti invece di risolverli.

Al centro dell’iniziativa c’è un appello chiaro: ridare centralità all’ONU e ai tribunali internazionali, affinché siano questi i luoghi deputati a valutare le responsabilità degli Stati e delle singole persone. Un ruolo che, secondo gli organizzatori, l’Europa e l’Italia dovrebbero rafforzare e sostenere con maggiore decisione.

La fiaccolata vuole essere anche un gesto simbolico più ampio, che guarda oltre il Venezuela: «Chiediamo la fine di tutti i conflitti in corso – dall’Ucraina alla Palestina, passando per il Sudan – perché il fiume di sangue deve fermarsi ovunque».

Una camminata silenziosa, illuminata dalle candele, per ribadire che la pace non è neutralità, ma scelta attiva di giustizia, diritto e responsabilità internazionale.