INTERVISTA
|“Coinvolgeteci”: a Desio la voce dei ragazzi che non vogliono una città dormitorio
Oltre Parco Tittoni: i giovani desiani sognano spazi tutto l’anno, non solo d’estate. Ecco cosa ci ha raccontato un gruppo di diciottenni.
Desio e i giovani: quali spazi ci sono per loro? Quali servizi? Il comune sta progettando un nuovo “Hub Desio Giovani” che dovrebbe trovare sedenell’ex palazzina dei vigili da ristrutturare . Nel frattempo, il vecchio hub di via Lampugnani è stato chiuso.
Dove si ritrovano i giovani e cosa fanno, cosa desiderano, cosa pensano delle politiche della loro città? Abbiamo incontrato un gruppo di diciottenni impegnato nelle attività dell’oratorio. Il venerdì sera, si incontrano nella parrocchia di San Pietro e Paolo per fare gli educatori ai ragazzini di seconda media.
“Vorremmo essere più coinvolti”
“Per fortuna c’è l’oratorio” dicono tutti insieme. E se non ci fosse? “Passeremmo le giornate a casa, sul divano”. Spesso si parla di giovani, ma raramente si parla con i giovani. Sono loro stessi a sottolinearlo. “Vorremmo essere più coinvolti”. Dalle loro riflessioni, emerge un desiderio: quello di una città che non sia solo un dormitorio, ma un laboratorio con spazi per i ragazzi, campetti per lo sport, piste ciclabili, luoghi di ritrovo, soprattutto in inverno.

Luoghi di incontro al chiuso
“D’estate c’è Parco Tittoni, che ci piace molto. Ci andiamo spesso, perché possiamo incontrarci e stare insieme. D’inverno, invece, non c’è un luogo in cui incontrarci, a parte l’oratorio” affermano. “A me piace andare in bicicletta e ho notato che in città mancano le ciclabili” dice Leonardo. “Desio è limitata da questo punto di vista”. “Non ci sono spazi per incontrarci. In estate va meglio: il mercoledì sera per esempio ci sono i negozi aperti e possiamo stare fuori con gli amici. In inverno, invece, non c’è niente: se nessuno mette la propria a casa disposizione, per noi giovani è difficile trovare un luogo per stare insieme” afferma Giacomo. “In estate ci sono più luoghi, come Parco Tittoni, quando fa freddo invece non ci sono luoghi di aggregazione al chiuso per i giovani, per passare il tempo” dice Aurora.
Spazi per lo sport e per il gioco
“Io gioco a basket e con i miei amici vado al campetto, mi piacerebbe avere più campi da basket in città. Più spazi per lo sport, tenuti meglio rispetto a quelli attuali” dice Andrea. “Quando ci ritroviamo, ci piace dedicarci ai giochi in scatola o giocare a carte. Sarebbe bello avere una sala a disposizione dove trascorrere il tempo libero” aggiunge Aurora. “Far parte di una città è un sentimento che sento ancora lontano. Magari, diventando più grande, mi sentirò più incluso. Dalla mia città mi aspetto un maggiore coinvolgimento. Mi sento ancora distaccato” dice Nicholas.“Quando esco non ho una meta precisa, non so dove andare” sottolinea Arianna. “Se non sono in oratorio, sto a casa, non trovo alternative” afferma Lorenzo. “In città mancano occasioni di partecipazione per noi giovani e non veniamo coinvolti” ribadisce Chiara.




