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|Cgil Brianza sulla Micron di Vimercate: “Ritirato l’impegno sulle ricollocazioni, sciopero”!
Fiom Cgil preoccupata. Proclamate 4 ore di braccia incrociate il 3 febbraio dalle ore 9 con presidio ai cancelli della ditta di Vimercate.
È stato convocato ieri, in videoconferenza presso il Ministero del Lavoro, un incontro tra l’azienda Micron, le organizzazioni sindacali e le RSU, nell’ambito della vertenza sugli esuberi annunciati dal gruppo. A seguito del confronto, la Cgil Brianza ha diffuso una nota in cui esprime forte preoccupazione per l’andamento della trattativa e annuncia l’avvio della mobilitazione sindacale. In programma 4 ore di sciopero.
Secondo quanto riportato dal sindacato, durante il tavolo ministeriale la direzione della Micron di Vimercate avrebbe ritirato l’impegno sulle ricollocazioni del personale, un punto che, nelle fasi precedenti del confronto, era stato indicato come possibile elemento di soluzione della vertenza. Un cambio di posizione che la Cgil definisce “grave, spiacevole e del tutto inaspettato”.
Nella nota si afferma inoltre che Micron di Vimercate avrebbe esercitato una forte pressione per arrivare rapidamente a un accordo sulle uscite incentivate, senza però introdurre miglioramenti né sul piano economico né sulle modalità di adesione. Una linea che configurerebbe “una stretta che assume i contorni di un ricatto”.
La posizione di Fiom Cgil e lo sciopero
Per la Cgil Brianza, questo atteggiamento della Micron rappresenterebbe “una rottura pesante del confronto” alla luce della quale le organizzazioni sindacali e le RSU hanno dichiarato lo stato di agitazione e proclamato 4 ore di sciopero a livello nazionale. A Vimercate, lo sciopero si svolgerà in ingresso martedì 3 febbraio, con un presidio davanti ai siti Micron a partire dalle ore 9.00.
La mobilitazione, spiega il sindacato, viene ritenuta necessaria “per difendere l’occupazione, la dignità dei dipendenti e per pretendere soluzioni vere”, giudicando insufficienti percorsi fondati esclusivamente sulle uscite incentivate.
La Micron a livello nazionale
Nel comunicato, la Cgil Brianza esprime anche preoccupazione più ampia sul futuro del gruppo nel Paese, sostenendo che l’atteggiamento dell’azienda “riaccende i dubbi sulla tenuta dell’insediamento di Micron in Italia” e “vela di ombre i successi mondiali dell’azienda”. Da qui l’appello a una partecipazione ampia alla mobilitazione, perché “è in discussione il futuro di Micron in Italia”.

Sul caso della Micron si era espresso di recente lo stesso segretario Fiom Cgil Pietro Occhiuto partendo dall’annuncio dei 9 esuberi sul sito in Brianza (25 quelli nazionali), legati alla delocalizzazione verso il Sud-Est asiatico. “Su questo fronte il confronto con l’azienda è in pieno corso – spiegava Occhiuto – abbiamo chiesto di ritirare o almeno ridurre gli esuberi e di ricollocare i lavoratori all’interno di Micron. Anche perché l’azienda in questo periodo sta facendo utili importanti che non giustificano questi tagli.


