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Calcio Monza, oggi in campo per un solo risultato
Andrea Colpani festeggia il gol contro il Pescara nella sfida di andata

Biancorossi di nuovo in scena all’U-Power Stadium: contro il Pescara, fanalino di coda del torneo, serve solo vincere per mantere il contatto con le prime posizioni.

Nel mezzo del calciomercato invernale, la parola torna al campo. Il Monza passa dal big match con la prima della classe, quel Frosinone che ha in extremis mantenuto un ‘cuscinetto’ di quattro lunghezze sui biancorossi, a un ‘testa-coda’ che accoglierà oggi, sabato pomeriggio, sempre all’U-Power Stadium, il Pescara di Mister Gorgone. Come ricordato da mister Paolo Bianco in conferenza stampa, “il Monza ha un solo risultato: la vittoria”.

Gli ospiti

L’ex Lucchese Giorgio Gorgone ha preso le redini del Delfino proprio dopo il colpaccio (Keita-Colpani a bersaglio) dei brianzoli in riva all’Adriatico e non ha, eccezion fatta per lo 0 a 2 subito nell’ultimo turno dal Modena, sfigurato in termini di approccio e di “tigna”, ma la salvezza diretta dista sempre quattro lunghezze e i Play Out sei: il suo bilancio è, difatti, di un successo sulla Reggiana, tre spartizioni della posta e quattro ko, ma va sottolineato che in questa ‘porzione’ di torneo i biancocelesti in trasferta sono stati sconfitti solo a La Spezia, cogliendo punti a Catanzaro, Castellammare di Stabia e Chiavari.

Si aggiunga il fatto che, nonostante la difesa guidata dall’ex rossonero Desplanches sia la più perforata
(39 i gol incassati, l’Avellino segue a quota 34) del lotto, il reparto offensivo capeggiato da Di Nardo e
Olzer (altro ex milanista) tenga dietro sé nove sodalizi: lo stesso Monza ha timbrato solo quattro volte in
più.

L’inizio

Che la stagione che riporta agli abruzzesi il palcoscenico cadetto si sia aperta con la separazione da Silvio Baldini, ora alla guida della Nazionale U21, non è stata premessa vincente: l’esplosione di gioia per la lotteria dal dischetto con cui è stata regolata la Ternana è evaporata in una campagna di rafforzamento inadeguata che ha ‘portato’ all’esonero di Vincenzo Vivarini, appiedato in questi giorni pure dal Bari. In una piazza sanguigna, usa ad apprezzare l’’estetica’ del calcio, l’addio al ‘Profeta’ Galeone è stata parentesi tutt’altro che formale.

Il mercato

Al di là dei limiti tecnici e del morale sotto i tacchi, il Pescara ha la testa al calcio-mercato: Gorgone è destinato a perdere, dopo Cangiano, Meazzi, Merola e la 21enne ‘stellina’ Dagasso, finita nel mirino del Venezia, pronto a versare nelle casse pescaresi 2 milioni e a prestare Candé e Fila; il nome in entrata più vicino è l’ex Martella, che può aiutare Faraoni e Letizia a dare esperienza, a braccetto magari di Barba, Cauz e i cavalli di ritorno Bettella (ex di turno) e Brugman.

Qui Monza

Per il Monza la gara è soprattutto contro se stessa: aver sprecato vantaggio e uomo in più con il Frosinone è peccato da lasciarsi alle spalle, così come i 10 punti lasciati al Venezia (e gli 8 al duo Frosinone-Palermo) in questa serie altalenante; occorrono concentrazione e intensità, perché il Pescara apre il calendario ‘comodo’, almeno sulla carta: Padova e Avellino, Sudtirol e Juve Stabia, Carrarese e Virtus Entella, Cesena e Spezia sono tappe che porteranno agli scontri promozione, ma solo se non si guarderanno i risultati e i distacchi dalle rivali.

Occhio però: il Pescara, che da 16 gare subisce gol, ha sempre segnato fuori casa, eccezion fatta che a Palermo, e l’ultimo precedente, in una storia che ci propina lo storico spareggio del 1979, non è benaugurante, dato che Ceter spense i sogni di gloria ravvivati in Brocchi da Frattesi..

foto Alessio Morgese – Agenzia Foto MorAle