Calcio Monza, frattura insanabile: Izzo e l’addio tra i rimpianti
L’esperto difensore lascia il Monza dopo 3 stagioni e mezzo e torna all’Avellino. Una decisone non improvvisa, che mischia ragioni contrattuali e scelte personali, destinata a dividere i tifosi.
Armando Izzo non è più un giocatore del Monza. Nella serata di venerdì 23 gennaio la società brianzola ha reso noto con un comunicato ufficiale la cessione dell’esperto difensore all’Avellino.
L’avvenuto trasferimento certifica come la frattura tra lo stesso Izzo ed il Monza – apertasi lo scorso agosto – fosse ormai insanabile. Di certo un’uscita di scena che non rende giustizia nè alla sua avventura in riva al Lambro, iniziata a fine agosto 2022, nè alla piazza, che ne ha sempre riconoscito impegno e professionalità
Crepe
Riavvolgiamo il nastro: estate 2025, il Calcio Monza prova a ripartite dopo la terribile stagione terminata con l’umiliante retrocessione in Serie B. Il delicato passaggio societario da Fininvest al fondo statunitense Beckett Layne Ventures si sta concretizzando: a tenere banco sono le ambizioni dei nuovi proprietari e le tante voci di mercato che riguardano i più importanti giocatori biancorossi.
Tra questi c’è Armando Izzo, esperto centrale classe 1992, con il contratto in scadenza nel giugno 2026. Verona e Cremonese si interessano alla posizione del difensore campano, ma le trattative non decollano. E’ lo stesso Izzo, tramite i propri profili social, comunica a fine agosto la propria insoddisfazione per il mancato accordo sul rinnovo contrattuale. Lo sfogo di certo non piace alla proprietà, ma i risultati sul campo allontanano le tensioni. Izzo gioca – quasi sempre molto bene – ed è decisivo con prestazioni di alto livello impreziosite da 3 reti.
Vita Privata
Oltre che nelle pagine sportive, Izzo trova spazio anche in quelle di cronache rosa: lo scorso ottobre il calciatore ufficializza la relazione con la showgirl Raffaella Fico, che dopo qualche tempo annuncia una gravidanza. Purtroppo però una tragedia colpisce i due, visto che la gravidanza si interrompe al quinto mese.
Scelta personale
Alla riapertura del mercato di gennaio Izzo ed il Calcio Monza – d.s. Nicolas Burdisso in testa – tornano a parlarsi. E si scoprono sempre molto distanti: impossibile avere conferme ufficiali, ma la proposta del Calcio Monza (biennale a cifre ribassate rispetto alle attuali?) non soddisfa (eufemismo) l’esperto centrale, che decide di “chiamarsi fuori” prima della delicatissima sfida alla capolista Frosinone della scorsa settimana.
Epilogo
La scelta spacca il cuore della tifoseria: Izzo è tra i beniamini del pubblico. Fondamentale il suo apporto in Serie A, soprattutto in partite “calde” e destinate ad entrare nella storia biancorossa (si pensi al doppio successo sulla Juventus), encomiabile il suo impegno anche nella infelice stagione 2024/2025, culminata con la retrocessione. La vicinanza della Curva Pieri è anche in uno striscione di sostegno per le difficoltà nella sfera personale.
Tuttavia chiamarsi fuori dal match più importante (finora) della stagione è una ferita che non può essere sanata, almeno per una parte dei tifosi. E per la società di via Ragazzi del ’99.
Si arriva così all’Avellino: Izzo sceglie di tornare a casa, vicino alla nuova compagna, sposando il progetto di un Avellino che gli offre un contratto meno redditizio di quello biancorosso ma più lungo (addirittura fino al giugno 2029).
Che peccato
L’addio di Izzo è un percorso personale lungo, tumultuoso e difficile. Impossibile tracciare un confine preciso tra motivazioni tecniche e personali. Inutile soppesare le responsabilità in capo al Monza o ad altre figure coinvolte nella vicenda.
Armando Izzo, dopo oltre 100 partite in biancorosso, ha deciso di cambiare vita. Legittimamente. Assumendosene le reposnabilità, come sottolineato da Mister Paolo Bianco. Purtroppo l’ha fatto in un modo diametralmente opposto rispetto al suo comportamento in campo: si è “sfilato” in un momento delicato, anteponendo sè stesso alla squadra, quando le sue doti di esperienza e leadership avrebbero potuto fare la differenza per “riportare il Monza in Serie A” (desiderio espresso nel suo messaggio di addio al biancorosso, consegnato alle pagine social).
Sarebbe bastata quell’ultima partita. Un messaggio chiaro: un mancato accordo, un cambio di vita. Armando Izzo sarebbe uscito tra gli applausi, in un meritato epilogo per entrambe le parti, tifo e calciatore. Purtroppo rimarrà nella piazza biancorossa quella sensazione di opportunità persa, con un retrogusto di delusione e amaro.
Buona fortuna Armando e grazie per questi anni in biancorosso. L’auspicio è che entrambe le parti, a fine stagione, possano dire di aver fatto la scelta giusta…


