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|Dilettanti, la Speranza Agrate in vetta: “Vincere per non dipendere dagli altri”
Nel girone D del campionato Promozione la Speranza Agrate è in lotta con il Lissone per conquistare la promozione. Con il D.S. della Speranza Agrate ripercorriamo l’avvio di campionato e le ambizioni dei rossoverdi, che puntano al successo finale
Il campionato Dilettanti di Promozione lombardo ha appena svoltato al giro di boa. Dopo 16 turni in testa alla classifica del Girone D ci sono Lissone e Speranza Agrate a quota 38 punti, con la neopromossa Franco Scarioni che insegue a 32.
Dopo due terzi posti consecutivi in stagione regolare e la finale playoff persa a Seregno nello scorso torneo, la Speranza Agrate proverà a centrare la promozione in Eccellenza vincendo il campionato: solo il primo posto assicurerà infatti il passaggio di categoria.
L’intervista
Con il Direttore Sportivo della Speranza Agrate Gianmaria Pizzi, al quarto anno dietro la scrivania dopo la decina trascorsa in panchina, abbiamo fatto il punto sul campionato dei rossoverdi…
Gianmaria, dopo le ultime stagioni di ottimo livello le aspettative del mondo rossoverde erano quelle di una crescita ulteriore…
“Non serviva rivoluzionare la squadra, al di là di “aggiornare” i fuoriquota: una stagione come l’ultima regala certezze e la consapevolezza di essere forti; abbiamo inserito nello Staff Tenico di Francesco Natobuono, che tiene stavolta le redini del gruppo dalla preparazione, Giacomo Diana, che ha esperienza ventennale e che, nel rispetto delle gerarchie, incide sul lavoro settimanale alzando il livello sui dettagli”
Gianmaria Pizzi, D.S. della Speranza Agrate
Tra i singoli, quali sono le principali novità della stagione in corso?
“Al posto del capitano Simone Carollo c’è Matteo Piantoni, che ha vinto la classifica cannonieri nel raggruppamento orobico in maglia Villa d’Almè e che ha toccato, nonostante il problema al polpaccio, quota nove. Dopo la frattura a una mano la leadership di Simone Bonalumi, 200 gettoni tra i professionisti e appena promosso in Serie D in maglia Leon, si è presa il doveroso spazio, specie in allenamento, e aspettiamo il recupero di Aldric Tchetchoua, centrocampista di spessore fermo dalla 4^ per l’infortunio al ginocchio».
Per salire in Eccellenza ci vuole un torneo pressocché perfetto…
“Una volta chiusa la porta dei ripescaggi, ci siamo detti che non avremmo dovuto più dipendere dagli altri: quest’anno l’Eccellenza lombarda s’asciugherà a tre Gironi da 16 e ci saranno sei caselle a disposizione in meno; tarati i regolamenti e appurate quante corregionali scenderanno, rischia di esserci un solo ripescaggio! Conterà, perciò, vincere il campionato, o la Coppa Italia che ti pone al vertice della graduatoria di ripescaggio. E a questa manifestazione teniamo, due vittorie nel girone e l’eliminazione della Casati Arcore lo comprovano: nella gara secca aspettiamo proprio la Franco Scarioni, sperando di sfidare poi nei quarti di finale la vincente di Ars Rovagnate-Olginatese”
A differenza di un torneo in cui la rincorsa è stata elettrizzante, ma sfiancante, stavolta la corsa è di testa
“Ai nastri di partenza eravamo favoriti noi e il Lissone: loro non sono partiti benissimo, ma li ho sempre considerati i veri rivali, avendo rinforzato un’ossatura importante con profili come Fabio Lucente, che fa fuoco e fiamme al centro dell’attacco. Le nostre sfide, che abbiamo sempre vinto di recente, sono equilibrate e a volte decise dall’episodio: nell’ultimo caso ha pagato la nostra intraprendenza di palleggio e verticalità, abbiamo sofferto il giusto dopo il migliore primo tempo dell’anno. La Franco Scarioni è una matricola terribile: l’abitudine a vincere ha creato entusiasmo, ma il loro punto di forza è un senso di appartenenza impagabile. Spicca l’attacco ‘fisico’ composto da Gariboldi e Sidki Nassime, capocannoniere del torneo: nel finale hanno patito qualche infortunio di troppo, ma rimarranno in lotta perché hanno valori morali e collettivo. La partita con loro è arrivata presto, non li conoscevamo bene e hanno sorpreso il nostro 3-5-2 offensivo con un organizzato blocco basso e feroci ripartenze sugli esterni: ne è esempio il sei contro due, nato da un angolo a nostro favore, che ha portato al loro 2-1″.
Lissone migliore difesa, Scarioni che prova a braccarvi dotata di frombolieri: la virtù sta nel mezzo?
«Siamo una squadra forte, c’è il solo rischio che un pizzico di presunzione giochi a sfavore come capitato a Concorezzo, dove non abbiamo vinto dopo il vantaggio, o contro il Circolo Giovanile Bresso, che ci ha puniti dal dischetto: in una maratona così livellata, conterà più essere impeccabili negli altri 13 match che imporsi nei due scontri diretti che ci aspettano in trasferta il 17 e 24 gennaio. Il Lissone avrebbe il vantaggio di giocare 11 volte in casa, ma ricevere le rivali a Bresso non ha la medesima valenza che farlo a via dei Platani.. Come loro, amiamo controllare il gioco e attacchiamo con molti elementi: molte avversarie ci temono e aspettano al varco col blocco basso, sarà cruciale concretizzare la mole di gioco, evitando che risultati in bilico puniscano oltre i demeriti. Spendo una parola per l’Olimpic Trezzanese di Mister D’Addato, infine: è la quarta forza, praticano un calcio intenso e frizzante e la coppia d’attacco Guerrini-Scalcinati è giovane e di valore. La partita perfetta? Il 3-0 casalingo alla Cob: rimasti in dieci per il rosso a Zappa, è emersa la squadra: ci siamo compattati in due linee da quattro dietro Fossati, approdato dal Seregno, ma senza rinunziare alla qualità!».


