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Calcio Dilettanti, la sorpresa Lesmo sogna l’Eccellenza
Nicolò Lolli, attaccante in forza al Lesmo, attuale capocannoniere del torneo di Promozione

Nel girone B del campionato lombardo di Promozione il Lesmo chiude il girone d’andata in scia alla capolista Olginatese. Con Marino Fumagalli, D.S. dei brianzoli, facciamo il punto sull’ambizioso progetto del presidente Coccimiglio

Sogna in grande il Lesmo che nel Girone B di Promozione insegue a due lunghezze l’Olginatese: a fare sinora la differenza è l’ultimo turno di campionato, che ha inchiodato i brianzoli sull’1 a 1 a Pontelambro, intanto che i bianconeri banchettavano in casa Cantù San Paolo.

Marino Fumagalli, che ha partecipato per sette stagioni alla cavalcata del Vis Nova, è per il secondo anno Direttore Sportivo della Prima Squadra. Nelle sue parole la descrizione del progetto che alza sempre più il livello.

Marino_Fumagalli_Dilettanti_Lesmo_202601Marino Fumagalli, Direttore Sportivo dell'ambizioso Lesmo

Nel Girone B di Promozione il livello medio delle rivali è alto, se è vero che il Luciano Manara terzo è a -1, che la coppia composta da Ars Rovagnate e ColicoDerviese è a -4 e che un Base96 in fase di riassestamento è a -5…

“Ai nastri di partenza il trio Olginatese-Luciano Manara-Meda 1913 era in Pole Position. Noi siamo stati all’altezza di queste rivali tanto strutturate: nel nostro ruolino di marcia (10 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte) spiccano la differenza-reti migliore e i soli due gol incassati in trasferta. Giochiamo col 3-5-2: abbiamo cambiato una decina di ragazzi in estate e ora ci sono 3 o 4 senatori a trascinare il gruppo. Fiore all’occhiello è Nicola Lolli, ex Cesena che ha indossato le maglie di Calvairate, Meda e Tritium, in un anno e mezzo ha timbrato 37 volte!”.

Chi ti ha impressionato nel girone?

“L’Ars Rovagnate continua a proporre un calcio gradevole, è un collettivo forte, mentre alcuni elementi del Meda 1913 provengono da categorie superiori, e si vede: premesso che i miei giocatori sono i migliori del campionato, cito il loro centrocampista Ronzoni, quello del Luciano Manara Losa e il bomber del Cantù San Paolo Drago“.

Mister Fossati, che ha condotto la Lentatese alla salvezza in Eccellenza dopo essersi fatto le ossa a Lissone, è subentrato a Mastrolonardo, che ha tentato il salto con la Fucina

“Ho avuto Simone Fossati al Vis Nova, era il capitano neroverde. Dal punto di vista tecnico-tattico sa il fatto suo e noto che la squadra corre, complice le sue competenze Isef, a manetta: a volte mi domando come faremo a mantenere quest’intensità! Simone è libero di crescere con calma e di affinare l’attuale entusiasmo con la -fisiologica- esperienza, la nostra ambizione si sposa con la sua: vogliamo ottenere quei Play Off che la forbice troppo ampia ha sottratto alla quinta piazza dell’ultimo campionato”.

C’è stata una gara perfetta?

“Nel complesso abbiamo meritato le nostre vittorie, reputo fondamentali tre incontri: il netto successo a Meda, perché la squadra ha reagito dopo la sconfitta immeritata col Luciano Manara; il secondo tempo di Rovagnate; lo spirito con cui abbiamo acciuffato tre volte la Colicoderviese, sorpassata poi nel recupero. E quest’aspetto mi ha sorpreso: siamo una squadra giovane e approcciare i big match con concentrazione non è certo scontato. Nella gara secca il Lesmo se la gioca con tutti, ma quest’entusiasmo ha un rovescio della medaglia, l’ansia che ci prende se andiamo sotto, o non sblocchiamo gare alla portata, come è capitato con Grentarcadia (0 a 2) e Cantù San Paolo (0 a 3). Ecco, la parola d’ordine per un girone di ritorno che parte col botto (Luciano Manara prima e Meda 1913 poi), è questa: fare questo step è sintomo di maturità e, se non centreremo la promozione, metteremo fieno in cascina per l’anno venturo; il progetto del presidente Coccimiglio è triennale e, con la riduzione da 18 a 16 delle iscritte in Eccellenza, la chance di ripescaggio attraverso i Play Off è aleatoria”.

Ci saranno mosse di mercato?

“Siamo al lavoro per sostituire un paio di ragazzi che reclamano minutaggio con un centrocampista
offensivo e un quinto. Saranno i dettagli a fare la differenza: rispetto a un anno fa, quando in tre fecero il vuoto, saremo sei protagoniste. Piuttosto che i tanti scontri diretti, occorre regolarità con le altre dieci squadre”.