Brugherio, condotte pericolose a scuola: intervallo “blindato” nelle aule
Il break breve della giornata sarà trascorso in aula, sotto la vigilanza dei docenti, per la sicurezza della scuola.
Soluzione estrema alla scuola secondaria di Brugherio: da ieri, 26 gennaio, la dirigenza “blinda” l’intervallo breve (10 minuti) nelle classi, per il ripetersi di episodi gravi, minacce e condotte dei ragazzi definite pericolose per lo stessi e per gli altri. Una scelta incredibile che tradisce un senso di allarme e impotenza, oltre che paura per l’incolumità di giovani, ma anche del personale Ata. Tutto si evince dalla circolare pubblicata nei giorni scorsi sul registro elettronico dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Don CamagniDaniela Vincenza Iacopino. Un documento interno che tuttavia è diventato di pubblico dominio dopo essere stato pubblicato sul social.
La Dirigenza vi comunica che, a causa di recenti episodi scoppiati durante l’intervallo breve alla scuola secondaria Kennedy, legati a provocazioni, minacce e mancanza di rispetto di alcuni ragazzi, “pericolose per sé stessi, per gli altri (compagni, docenti, personale ATA) e per gli ambienti” pur con rammarico, nella necessità di garantire come il protocollo richiede la sicurezza, si dispone la sospensione dell’intervallo breve in spazi comuni.
La dirigenza della scuola di Brugherio giustifica la decisione proprio con il bisogno prioritario di garantire l’incolumità e il benessere di ragazzi e personale, spiegando che al momento non sono praticabili alternative: intervallo breve in classe, quindi, sotto la vigilanza del personale docente. Un’estrema ratio cui si arriva, pare, anche per via della reazione diffusa e preoccupante di chi non è stato coinvolto nell’episodio in questione, ma avrebbe acclamato.
L’episodio scatenante: una presunta rissa
L’episodio scatenante il provvedimento della dirigente della scuola sembrerebbe essere stato una presunta rissa tra ragazzi che avrebbe trasformato gli spazi comuni scolastici in un’arena con tanto di tifo e che avrebbe avuto ripercussioni anche su personale adulto del plesso. Un quadro, quello che si è delineato in città , tutto da analizzare con uno sguardo che vada oltre l’episodio di cronaca per abbracciare i temi educativi. La difficoltà sempre maggiore del mondo scuola nel “gestire” i ragazzi è un dato di fatto a livello nazionale, con eco diffuse e posizioni in contrasto su quali debbano essere le risposte. Il manuale, purtroppo, non c’è.
La dirigente della scuola di Brugherio
Da parte sua, la dirigente Daniela Vincenza Iacopino della scuola di Brugherio ha spiegato a MBNews di non intentendere rilasciare dichiarazioni precisando che “la circolare in questione era un atto interno e il diffonderla, tanto più sui social, costituisce una violazione”. Un intervento fermo e molto amaro che sembra finalizzato a tutelare la scuola sottraendo studenti e personale al tritacarne dei social e al megafono della stampa.
Rettifichiamo l’informazione inizialmente data di accertamenti in corso sugli episodi successi a scuola che si è rivelata errata. Verifiche riguarderebbero invece le modalità con le quali la circolare, un atto interno, è stato diffuso attraverso i social.
Articolo aggiornato oggi, alle ore 11.20.


