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Biassono, muore soffocato dal monossido, il figlio salvo per miracolo

I due vivevano insieme in condizioni estremamente difficili.

BIASSONO – Si è consumata lontano dagli sguardi, nella notte dell’Epifania, una tragedia che racconta una realtà dura e spesso invisibile. A Biassono, all’interno di un vecchio cascinale di via Regina Margherita, L. D., 63 anni, ha perso la vita dopo aver inalato esalazioni letali sprigionate all’interno della sua abitazione. A scoprire il corpo è stato il figlio, che ora si trova ricoverato in ospedale.

I due vivevano insieme in condizioni estremamente difficili. Con il freddo intenso di questi giorni e l’assenza di un impianto di riscaldamento funzionante, padre e figlio avevano cercato una soluzione di fortuna per scaldarsi, affidandosi a un sistema rudimentale acceso all’interno dell’alloggio.

Durante la notte, però, l’aria si è saturata di gas tossici. Il 63enne si sarebbe sentito male improvvisamente e sarebbe caduto nel bagno di casa. Il figlio lo ha trovato all’alba, poco dopo le 6, e ha immediatamente chiesto aiuto. I sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. L’uomo più giovane, che aveva respirato la stessa aria, è stato trasportato al San Gerardo di Monza per accertamenti: le sue condizioni non sono gravi.

Nell’abitazione sono arrivati anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari.