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Sospensione del Besanino: il leghista Corbetta chiede l’intervento di una task force

Per limitare i disagi di un anno di stop della linea S7 dovuto ai cantieri di Pedemontana, il capogruppo regionale del Carroccio vuole al tavolo Trenord, RFI, Province, prefetture.

Il capogruppo regionale della Lega Alessandro Corbetta, originario di Besana in Brianza, chiede che lo stop di un anno del Besanino (linea suburbana S7) dovuto ai cantieri di Pedemontana sia gestito con una vera task forces. Dopo l’incontro sindaci-Regione del 28 gennaio, definito da diversi amministratori locali “deludente e privo di informazioni concrete” , si guarda al prossimo confronto (18 marzo) con grande aspettativa e per allora Corbetta butta sul piatto qualche richiesta perché, appunto, il tavolo entri davvero nel vivo.  Quello che serve è un articolato piano di azioni sul trasporto pubblico che compensino l’interruzione del Besanino tra Triuggio e Villasanta dal 7 settembre al 28 agosto 2027.

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“Il vero appuntamento decisivo – sottolinea Corbetta – sarà quello del 18 marzo”. “In particolare – prosegue – occorre chiarire in modo puntuale come funzioneranno i bus sostitutivi, quali saranno i capolinea, il raccordo con il sistema scolastico, la possibile riapertura della linea Carnate–Seregno su cui sono sempre stato favorevole e garantire che la sospensione della tratta resti rigorosamente nei tempi previsti”.

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Il tavolo sul Besanino deve allargarsi

E vista la complessità della situazione e la durata prolungata della sospensione del Besanino per i cantieri di Pedemontana, il leghista Alessandro Corbetta ritiene per il tavolo del 18 marzo “auspicabile la presenza non solo dei Comuni, di Trenord, RFI e Pedemontana, ma anche delle Province di Monza e Brianza e di Lecco, delle Agenzie del Trasporto Pubblico Locale e dei prefetti delle due province. La risposta ai disagi deve essere il più possibile corale e coordinata”.

Un’esigenza di concretezza che già ieri hanno espresso diversi sindaci, in particolare Sara Dossola di Lesmo e, con toni ancora più critici, Pietro Cicardi di Triuggio che si era espresso così: “10 mesi dopo l’ultimo incontro sul tema, ci siamo presentati all’appuntamento carichi di aspettative, convinti che avremmo discusso soluzioni concrete e progetti. Siamo usciti delusi”.

Un comunicato stampa di oggi del Comune di Villasanta invece informa, attraverso il vicesindaco Carlo Sormani, che “Come esponenti dei vari Comuni di tutti i colori politici, insieme ai Consiglieri regionali, abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni soprattutto sul trasporto studentesco, e deciso di riunirci in un gruppo informale per analizzare tutti i problemi in campo. Non vogliamo che il tema del Besanino, fondamentale per il nostro territorio, venga sottovalutato. Speriamo vivamente che il 18 marzo Regione porti proposte concrete“.
Besanino

Corbetta: lo stop del Besanino sia l’occasione per riqualificare le stazioni

Assodato dunque che le amministrazioni comunali si aspettano d’ora in avanti maggiore intraprendenza e approfondimento da Regione Lombardia sulla gestione dell’interruzione del Besanino, Alessandro Corbetta sottolinea la necessità che anche gli altri enti coinvolti facciano la loro parte. “Parallelamente – aggiunge – Regione Lombardia deve pretendere da RFI certezze e impegni vincolanti sugli interventi strutturali da realizzare lungo la linea Besanino, a partire dai lavori nelle stazioni di Besana in Brianza, Triuggio e Villasanta, più volte ventilati negli anni scorsi e poi rimasti senza seguito. Parliamo di sottopassi pedonali, banchine pienamente accessibili anche alle persone con disabilità e di una gestione dell’infrastruttura all’altezza delle esigenze del territorio. Sono interventi indispensabili per garantire, nel futuro della Besanino, tempi di percorrenza più competitivi, maggiore regolarità del servizio e standard qualitativi finalmente adeguati per pendolari e studenti brianzoli”.