LUTTO
|Addio a Italo Pastori, il pasticcere che ha reso Desio più dolce
La città piange lo storico pasticcere che ha creato ricette uniche, dai Papurogi al PanDesio al Dolce Santo. Il suo locale, dove lui e la moglie Marisa hanno trascorso una vita, era frequentatissimo.
Con la scomparsa di Italo Pastori se n’è andato un pezzo di storia di Desio. Novantuno anni, una vita trascorsa nel suo laboratorio di pasticceria, Italo è uno dei desiani più conosciuti e amati. Il bar pasticceria Pastori di corso Italia era frequentato da tantissime persone. Aperto nel 1939, ha chiuso i battenti nel 2001, ma è rimasto nel cuore di tutti. Indimenticabili e irripetibili i dolci creati da Italo Pastori, dai Papurogi alle meringhe, dal Pandesio alle veneziane al Dolce Santo. Una lista che evoca sapori e ricordi che si perdono nel tempo.

Le ricette segrete
Italo Pastori e la moglie Marisa, scomparsa qualche anno fa, erano sempre nel loro locale. Lei in negozio, aiutata soprattutto negli ultimi tempi dalla figlia Rossella, lui nel laboratorio situato nel retro.
Ad aprire il bar pasticceria era stato Edoardo Pastori, il papà di Italo, nel 1939. Fu lui a ideare e lanciare il “Pandesio” e il “Papurogio”, due dolci che hanno segnato la storia della città. Italo ereditò dal padre la passione. Imparò le sue ricette, che cercò di migliorare e adeguare ai gusti e ai tempi e che ha sempre tenuto gelosamente segrete. “Le ho tutte nella testa” raccontava a chi provava a convincerlo a svelarle. “Sono un segreto” diceva sorridendo.

Dolci dal sapore unico
Dolci unici, quelli del Pastori. Oltre alla passione, Italo ci ha messo anche tanto impegno: il lavoro per lui iniziava di notte. Il laboratorio era davvero il suo regno. Produceva e inventava, sperimentava ricette che poi hanno avuto tanto successo. Veneziane, meringhe, bignè e cannoncini. I desiani ne andavano matti. Ma dal Pastori si andava anche per stare in compagnia, non solo per degustare dolci e caffè. Oltre ai tavolini del bar, c’era anche una stanza dedicata al gioco delle carte, dove si ritrovavano soprattutto gli uomini nel fine settimana. Il Pastori era un vero e proprio luogo di ritrovo e di aggregazione.
Le attività nel sociale
Anche una volta in pensione, Italo Pastori non si è fermato. Ha continuato ad essere attivo in diverse associazioni. E ha sempre partecipato come giudice al concorso delle torte al centro anziani Il Girasole, come ricordano oggi con affetto le persone che lo hanno incontrato. Gli piaceva ricordare “i vecchi tempi”, stare in mezzo alla gente, parlare dei suoi dolci e del suo negozio. Il funerale è stato celebrato lunedì in Basilica a Desio: tante persone hanno voluto dargli l’ultimo affettuoso saluto.


