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Abbandono dei rifiuti, 115 sanzioni in un anno: il degrado che pesa su Monza

Tra abbandoni illeciti, controlli e interventi straordinari, il Comune fa i conti con un fenomeno ancora diffuso sul territorio.

L’abbandono dei rifiuti continua a essere una criticità sul fronte del decoro urbano a Monza, con un impatto non solo ambientale ma anche economico. Nel corso del 2025 il Comune ha dovuto sostenere costi aggiuntivi per ripristinare aree degradate, riconoscendo alla società Sangalli importi extra rispetto a quanto previsto dal contratto di igiene urbana.

Due le tipologie di abbandono più diffuse e ugualmente gravi: da un lato lo smaltimento illecito di materiali edili, da cantiere e residui industriali, dall’altro l’abbandono di rifiuti domestici in cestini pubblici o in aree non destinate alla raccolta.

Un fenomeno che richiede un impegno costante in termini di controlli. Nel 2025 sono state 115 le sanzioni amministrative elevate per abbandono di rifiuti in città. A queste si aggiungono 56 comunicazioni di notizia di reato trasmesse all’Autorità giudiziaria, di cui 31 a carico di soggetti noti e 21 contro ignoti.

Anche le Guardie Ecologiche Volontarie hanno registrato numeri significativi: 447 violazioni dell’ordinanza sulla raccolta differenziata e 32 violazioni del Regolamento di Polizia Urbana legate all’abbandono dei rifiuti. Le attività di controllo vengono svolte anche attraverso l’uso di videosorveglianza e fototrappole mobili, ma il problema resta diffuso.

Questi dati sono stati diffusi in un comunicato stampa diffuso dal Comune dove dava un aggiornamento più ampio su tutti i servizi di igiene urbana. (Leggi qua l’articolo )