Vimercate, residenti di via Carducci in protesta per i parcheggi
La questione nasce dall’apertura di due box doppi nella via, che ha eliminato diversi stalli. Petizione dei residenti respinta.
Vivere nel centro storico di Vimercate sta diventando sempre più complicato per i residenti di via Carducci, che da mesi chiedono all’Amministrazione comunale soluzioni concrete al problema della carenza di parcheggi. La questione nasce dall’apertura di due box doppi nella via, che ha comportato la soppressione di diversi stalli di parcheggio, riducendo ulteriormente gli spazi disponibili per chi abita nella zona.
Le richieste dei residenti di via Carducci a Vimercate
Di fronte alla carenza di parcheggi, i 27 residenti della via Carducci di Vimercate hanno promosso una petizione, rimasta però senza esito. Le richieste avanzate erano due: il ripristino di alcuni stalli oggi inutilizzabili a causa della presenza di dissuasori in ferro ritenuti ormai superflui e l’introduzione di permessi gratuiti o agevolati per la sosta dei residenti del centro storico, costretti quotidianamente a lunghe ricerche di parcheggio o a sostenere costi elevati anche sotto casa. Dal Comune, tuttavia, sono arrivate risposte negative. Le motivazioni fornite fanno riferimento a un intervento edilizio in corso nell’area, senza però – secondo i residenti – una reale assunzione di responsabilità rispetto agli effetti che tali scelte urbanistiche producono sulla vivibilità del centro storico.
A farsi portavoce del disagio è Maria Chiara Villa, promotrice della petizione per i parcheggi a Vimercate, che spiega: “Non chiediamo privilegi, ma semplicemente la possibilità di parcheggiare vicino alla nostra abitazione. È una questione di buon senso e di rispetto per chi contribuisce a mantenere vivo il cuore della città. I problemi creati dalle nuove edificazioni in centro storico presuppongono un impegno dell’Amministrazione e della Polizia locale verso una soluzione degli stessi. In sintesi, i problemi creati con le concessioni edilizie dovrebbero non ricadere sui cittadini”.
“La ricerca di parcheggi aumenta il traffico”
La mancata risposta positiva da parte dell’Amministrazione rischia, secondo i residenti, di aggravare ulteriormente la situazione, aumentando il traffico di ricerca della sosta, con conseguenze negative anche in termini di inquinamento e qualità della vita. “Il Comune sottolinea che non sono in essere riserve di spazi di sosta dedicati ai residenti e nemmeno la possibilità di sosta in deroga alle limitazioni orarie. Forse è arrivato il momento di rivedere questo assunto – conclude Maria Chiara Villa – non è che se una cosa non è mai stata fatta prima non si possa ragionevolmente fare dopo, soprattutto se se ne comprende la necessità. L’articolo 7, comma 9, del D.Lgs. 267/2000 prevede che i Comuni possano istituire nei centri storici zonizzazioni per la sosta, consentendo ai residenti esenzioni o tariffe ridotte nelle aree a pagamento”.
Di fronte al rigetto delle richieste, i cittadini non escludono nuove iniziative per richiamare l’attenzione dell’Amministrazione.


