Vimercate, ecco come sarà la nuova piscina: presentato il maxi progetto da oltre 11 milioni di euro
Il progetto della nuova piscina di Vimercate prevede la realizzazione di una nuova vasca interna da otto corsie, aree fitness e ludiche, una tribuna da 184 posti e un’ampia zona estiva con solarium e vasca da 50 metri.
Vimercate. Il progetto c’è ed è stato presentato alla cittadinanza dal sindaco Francesco Cereda, dalla vice sindaco Mariasole Mascia e dall’ingegnere Paolo Brambilla, dirigente dell’Unità di progetto PNRR e investimenti, nella serata di lunedì 1 dicembre: Vimercate avrà la sua nuova piscina nell’area di via degli Atleti. Nei giorni scorsi il Comune ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica, passaggio chiave che consente ora di avviare la procedura per la gara d’appalto di un’opera dal valore complessivo di 11 milioni e 250mila euro. La pubblicazione della gara è attesa entro Natale, l’aggiudicazione in primavera e, a seguire, tra primavera ed estate, la stesura del progetto esecutivo.
Come anticipato dall’Amministrazione, l’obiettivo è quello di avviare il cantiere entro l’estate: i lavori dureranno tra i 18 e i 24 mesi, con l’inaugurazione prevista per l’estate del 2028.
Durante la presentazione pubblica sono stati illustrati nel dettaglio gli elementi principali della futura struttura, pensata per rispondere sia alle esigenze degli utenti abituali sia a quelle delle società sportive. La vasca interna principale avrà otto corsie da 25 metri, tre in più rispetto al vecchio impianto chiuso nel luglio 2018 e demolito nel 2024, e potrà ospitare competizioni di nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato. Accanto ad essa sorgeranno una vasca fitness di 13 metri con piattaforma di accesso agevolato e una vasca ludico-ricreativa di cinque metri. Completano la parte coperta quattro spogliatoi con servizi igienici e docce, oltre a due spogliatoi dedicati a bambini e istruttori, e una tribuna da 184 posti, comprensiva di due sedute per persone con disabilità.

Il progetto prevede inoltre, oltre alla possibilità di realizzare campi da tennis, un’importante riqualificazione dell’area esterna, destinata a diventare uno spazio fruibile per l’intera stagione estiva. Sul lato nord sarà realizzata una vasca da 50 metri con tre corsie, affiancata da un solarium, una zona relax e un’area giochi per bambini per un totale di 640 metri quadrati. Quanto al finanziamento, l’opera sarà coperta per 4 milioni e 250mila euro tramite vincolo di bilancio, mentre i restanti 7 milioni saranno sostenuti da un mutuo trentennale. Secondo l’amministrazione, si tratta di un investimento strategico che consegnerà a Vimercate un impianto moderno, accessibile e adatto a una vasta gamma di attività sportive e ricreative.

“Per quanto riguarda la ricerca delle risorse, sin dal 2022 abbiamo tentato di accedere prima ai fondi di Regione Lombardia e poi a quelli del PNRR – ha spiegato Mariasole Mascia. “Nel frattempo sono arrivate alcune proposte di project financing di iniziativa privata che hanno richiesto un’istruttoria complessa, soprattutto per verificarne la sostenibilità economica. Alla fine, la soluzione più sostenibile per il bilancio comunale è risultata essere la realizzazione dell’opera in autonomia, utilizzando le risorse dell’ente e affidando i lavori a terzi. Parallelamente non siamo rimasti fermi: già nell’estate 2022 avevamo elaborato e presentato un masterplan per la riqualificazione della piscina comunale di via degli Atleti, con l’obiettivo di arrivare nel minor tempo possibile alla riapertura e, insieme alle realtà sportive, definire una nuova organizzazione degli spazi, che poi non si è concretizzata”.
Da sinistra Paolo Brambilla, Mariasole Mascia e Francesco Cereda
“Già allora si prevedevano un impianto coperto, uno scoperto con funzioni anche ludiche e una grande area solarium. I principi guida del masterplan, recepiti anche nel progetto attuale, sono la sostenibilità ambientale e gestionale, con edifici a basso impatto e produzione da fonti rinnovabili, oltre alla massima accessibilità e alla rigenerazione dell’area. In questi mesi ci siamo inoltre confrontati costantemente con cittadini e associazioni del territorio. Quanto alla demolizione del vecchio impianto, la decisione è derivata da una serie di perizie che ne hanno certificato l’obsolescenza e il degrado complessivo, aggravati da atti vandalici e saccheggiamenti. A ciò si aggiungevano carenze strutturali, il mancato rispetto delle normative sismiche e la presenza di amianto. C’era inoltre la volontà dell’amministrazione di costruire un edificio in grado di garantire prestazioni energetiche elevate, obiettivo inconciliabile con la struttura precedente”.


