Il Monza cade a Venezia, il 2-0 di Perez e Adorante aprono la crisi?
I biancorossi contro una delle principali pretendenti alla promozione perdono dopo dieci risultati utili consecutivi. Nella ripresa la svolta del match. Ora la squadra di Bianco potrebbe lasciare al Frosinone anche il primato in classifica.
Venezia. I segnali negativi si erano visti ancora prima di iniziare. Nel riscaldamento Pessina, bandiera del Monza di cui è capitano ormai da quattro anni, si ferma per un fastidio alla coscia sinistra prima dell’inizio della partita contro il Venezia. Al suo posto mister Bianco sceglie Colombo e il discorso potrebbe andare bene anche così. Anche perché il Monza gioca un buon primo tempo. Pur non riuscendo mai a tirare in porta, una rarità negli ultimi tempi.
E, invece, i segnali negativi, per chi vuole davvero crederci, si concretizzano in tutta la loro crudezza nei primi minuti del secondo tempo. In poco tempo prima Perez, poi Adorante su rigore, entrambi su errori evidenti di Carboni, trovano i gol che danno la vittoria al Venezia. I lagunari legittimano il successo con diverse occasioni che avrebbero potuto rendere ancora più ampio il margine. Il Monza, che si ferma dopo dieci risultati consecutivi, del resto, oggi è sembrato incapace di reagire. E l’unico tiro in porta dei biancorossi in tutta la partita, quello di Galazzi all’85’, è forse la prova più grande che la squadra di Bianco è ora in un periodo di difficoltà dopo tanto splendore.
LA CRONACA
Il Monza non cambia il suo assetto tattico e, con il ritorno di Birindelli dopo la squalifica, in attacco si affida di nuovo ad Alvarez, supportato da Dany Mota e Ciurria. Nei primi minuti il Venezia di Stroppa, l’allenatore che ha portato il Monza per la prima volta in serie A, prova a forzare i ritmi. Thiam è pronto su un debole tiro di Yeboah.
C'erano circa cinquecento tifosi del Monza oggi a Venezia
Il match è intenso, soprattutto a centrocampo, ma le occasioni faticano ad arrivare. A crearle sono soprattutto i biancorossi. Che prima sfiorano il vantaggio con un colpo di testa sotto misura di Dany Mota, incredibilmente alto, sugli sviluppi di un corner battuto da Ciurria. Poi fanno correre qualche brivido alla difesa del Venezia con un colpo di testa alto di Alvarez su perfetto cross di Azzi, oggi forse il migliore dei suoi. Prima di andare all’intervallo il Monza lancia l’ultimo squillo. Dany Mota non arriva per un soffio su un cross di Birindelli e Carboni si fa vedere con un tiro potente, ma impreciso.
IL BIS DEL VENEZIA
Chissà cosa avrà detto Stroppa ai suoi nello spogliatoio tra il primo e il secondo tempo. Resta il fatto che il Venezia torna in campo con le idee più precise e, soprattutto, la capacità di colpire. Al 49′ arriva il vantaggio: Carboni sbaglia clamorosamente il rinvio, Hainaut serve in profondità Perez, che libero in area fulmina Thiam! Per Monza non c’è nemmeno il tempo di reagire. Ancora Carboni, protagonista in negativo, interviene in ritardo su Yeboah in area.
Il rigore, che nel primo tempo i lagunari avevano inutilmente reclamato per un fallo di mano di Ravanelli su un’incursione di Adorante, appare questa volta netto. Proprio Adorante, che l’anno scorso era compagno di squadra di Thiam alla Juve Stabia, non perdona dal dischetto. Un doppio colpo a cui per i biancorossi potrebbe aggiungersi subito un terzo, se la traversa non dicesse di no alla conclusione di Perez.
Azzi palla al piede
IL TRISTE FINALE
Bianco prova a correre ai ripari con gli ingressi in attacco di Petagna e Keita. Le scelte non svegliano il Monza. Che, anzi, sulle micidiali ripartenze del Venezia, rischia più volte di subire altre reti. Solo Thiam e un po’ di imprecisione impediscono a Doumbia di inserire anche il proprio nome nel tabellino del match.
Tra i biancorossi l’ultimo ad arrendersi appare Azzi, che un paio di volte riesce a sfondare sulla sinistra procurando qualche pensiero alla difesa dei padroni di casa. Lo squillo di Galazzi, poco prima dei cinque minuti di recupero, deviato oltre la traversa da Stankovic, non può rendere meno amara una sconfitta pesante. Non tanto nel risultato, tra l’altro contro una delle corazzate di questa serie B, tra le principali candidate alla promozione. E nemmeno per il primo posto in classifica seriamente in discussione.
Il Monza, che nelle ultime tre partite ha raccolto due pareggi e una sconfitta dopo sette scintillanti vittorie, sta mostrando un gioco troppo macchinoso e poco efficace. Tra l’altro “l’istinto da serial killer”, che consentiva di trovare facilmente altre reti dopo l’iniziale vantaggio, attualmente sembra perduto. Colpa solo di un periodo di calo fisico?
foto Alessio Morgese – Agenzia Foto MorAle
Marcatori: 49′ Perez (V), 56′ Adorante (V) su rigore


