il ricordo
|Umberto Flaùto, il padre della Neonatologia monzese: una vita dedicata ai più fragili
Un percorso fatto di intuizione scientifica, rigore, umanità e visione, che ha lasciato un’eredità ancora oggi viva e operante.
Ricordare la figura del professor Umberto Flaùto significa ripercorrere una pagina fondamentale della storia della medicina italiana e, in particolare, della Neonatologia a Monza e in Brianza. Un percorso fatto di intuizione scientifica, rigore, umanità e visione, che ha lasciato un’eredità ancora oggi viva e operante.
Alla fine degli anni Sessanta, Flaùto fu tra i pionieri che, insieme a un piccolo gruppo di pediatri presso la Clinica Ostetrico-Ginecologica Mangiagalli di Milano, contribuirono alla nascita del primo nucleo milanese dedicato alla cura del neonato. Era un’epoca in cui la medicina neonatale muoveva i suoi primi passi, spinta anche da un evento che aveva scosso l’opinione pubblica mondiale: la morte, nel 1963, del piccolo Patrick Bouvier Kennedy, figlio prematuro del presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e di Jacqueline Kennedy. Nato a sette mesi di gestazione, Patrick sopravvisse solo 39 ore, mostrando drammaticamente i limiti della medicina dell’epoca di fronte alla prematurità.
Da quella tragedia nacque una svolta: negli Stati Uniti vennero stanziate risorse importanti per la ricerca sui neonati, in particolare su quelli pretermine. Le conoscenze scientifiche iniziarono a crescere rapidamente e il rigore scientifico prese il posto di pratiche tradizionali prive di evidenze. Fu così che prese forma una nuova disciplina: la Neonatologia.
In Italia, la paternità di questa disciplina è legata proprio ai pionieri della Mangiagalli, tra cui Umberto Flaùto. All’inizio degli anni Settanta, il professore venne chiamato a dirigere il nuovo reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale San Gerardo di Monza. Qui seppe replicare e sviluppare l’esperienza milanese, dando di fatto i natali alla Neonatologia monzese e brianzola.
Con l’arrivo dell’Università a Monza, Flaùto non si limitò all’attività clinica, ma fondò una vera e propria scuola di Neonatologia, lavorando affinché questa esperienza potesse consolidarsi e durare nel tempo. Oggi, la Scuola Neonatologica Monzese rappresenta uno dei pilastri della Neonatologia italiana, riconosciuta a livello nazionale per qualità e competenze.
Accanto al grande professionista, però, c’era l’uomo. Dietro un aspetto formale, a cui teneva molto e che forse celava una naturale timidezza, Umberto Flaùto possedeva straordinarie doti umane: la capacità di ascolto, l’apertura mentale, l’attenzione verso i giovani e le idee innovative. Era una persona onesta, composta, ferma quando necessario, ma sempre presente nei momenti cruciali. Qualità che hanno segnato profondamente tutti coloro che hanno lavorato con lui e che ancora oggi ne custodiscono l’insegnamento.


