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Furti e truffe agli anziani per oltre mezzo milione di euro, arrestata una coppia in Brianza

4 dicembre 2025 | 09:22
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Furti e truffe agli anziani per oltre mezzo milione di euro, arrestata una coppia in Brianza

La polizia ha stimato che il valore totale della refurtiva superi 550.000 euro, tra denaro contante, gioielli e orologi.

Monza – Colpi milionari messi a segno con astuzia e violenza psicologica: la Polizia di Stato di Monza e della Brianza ha arrestato questa mattina due cittadini italiani, un uomo di 32 anni e una donna di 34, ritenuti responsabili di una lunga serie di truffe e furti in abitazione ai danni di persone anziane, organizzati con il collaudato stratagemma del “finto avvocato” o del “falso appartenente alle forze dell’ordine”. I due eseguivano i colpi come parte di una rete criminale ben strutturata, con complicità esterne e mezzi a noleggio, estendendo le loro operazioni in più province.

Il furto che ha fatto scattare le indagini

Tutto ha inizio con il furto ai danni di una donna di 73 anni a Monza, alla fine dello scorso anno. L’anziana riceve alcune telefonate sul numero fisso: un uomo si finge amico del figlio e minaccia di farlo arrestare se non avesse consegnato 7.000 euro. La donna, credendo di parlare con una persona di fiducia, fornisce informazioni sul denaro e sui gioielli custoditi in casa, persino il numero di combinazione della cassaforte. Poco dopo, un complice si presenta all’abitazione, apre la cassaforte e porta via preziosi per oltre 400.000 euro.

Le immagini di videosorveglianza mostrano una Volkswagen T-Roc grigia con a bordo i due sospetti, già rintracciata in episodi analoghi commessi in Friuli, dove erano stati identificati per reati simili.

Una rete criminale ben organizzata

Le successive indagini hanno ricostruito almeno 9 episodi delittuosi collegati alla coppia, tra furti e truffe: 4 a Monza, 1 a Giussano, 1 a Cavenago, 1 a Milano, 1 ad Aosta e 1 a Impruneta (Firenze). I due truffatori sarebbero stati responsabili non solo dell’esecuzione materiale dei colpi, ma anche della gestione e monetizzazione della refurtiva.

Per gli spostamenti utilizzavano auto a noleggio, alcune messe a disposizione dai complici, e in alcuni casi si facevano raggiungere da collaboratori provenienti dalla Campania. Già nei primi mesi del 2025 erano stati colti in flagranza di reato a Monza: la donna faceva da “palo” mentre l’uomo entrava nelle abitazioni per i furti.

Arresti e provvedimenti

Nelle prime ore del 2 dicembre, su disposizione del GIP di Monza, i due sono stati sottoposti a misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita nei comuni di Milano e Cinisello Balsamo. La polizia ha stimato che il valore totale della refurtiva superi 550.000 euro, tra denaro contante, gioielli e orologi.

La pericolosità sociale della coppia

Le indagini hanno evidenziato l’elevata capacità della coppia di colpire le persone più vulnerabili, organizzando truffe telefoniche e furti a domicilio con meticolosità, sfruttando la fiducia e la paura degli anziani. La Procura sottolinea l’importanza della collaborazione tra polizia e servizi investigativi per prevenire simili crimini, che minacciano direttamente la sicurezza dei cittadini più fragili.