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STMicroelectronics, sciopero e presidio sotto la pioggia: “le parole non bastano più”

Occupazione e investimenti al centro delle richieste della RSU che si preparano a continuare gli scioperi domani, 17 dicembre.

Pioggia, freddo e fretta prenatalizia non hanno fermato sciopero e presidio di oggi, 16 dicembre, in STMicroelectronics di Agrate: i lavoratori, guidati da Rsu e sigle sindacali, si sono riuniti davanti ai cancelli in attesa di risposte sul futuro del sito. La manifestazione era stata annunciata come strumento di pressione per ottenere garanzie chiare dall’azienda, un piano industriale nuovo e soprattutto un nuovo incontro al Ministero. Il tema era già stato posto nei giorni scorsi pubblicamente: i 1800 esuberi annunciati quest’anno sono stati ritirati dall’azienda ma il piano industriale che sindacati e istituzioni hanno bocciato di duramente di fatto sta andando avanti: qual è la verità?

Sciopero e presidio in STMicroelectronics Agrate

Le richieste dei lavoratori a STMicroelectronics

Il primo piano c’è la richiesta della salvaguardia dell’occupazione e della realizzazione di impianti avanzati coerenti con l’evoluzione dell’industria dei semiconduttori.  Secondo quanto riportato dai rappresentanti sindacali, l’azienda ha formalmente ritirato i quasi 1.800 esuberi previsti nel piano industriale 2025-2027 e ha manifestato apertura verso una seconda fase di espansione. Tuttavia, viene segnalato come, parallelamente, proseguano azioni che potrebbero portare entro un anno alla chiusura delle aree AG8 ed EWS.

Nel corso dell’ultimo incontro tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 10 novembre, la RSU di Agrate aveva già espresso forte insoddisfazione per le proposte illustrate dall’azienda. Le ipotesi presentate, riferite al periodo 2028-2032, sarebbero state fornite solo verbalmente, senza indicazioni puntuali sugli stanziamenti economici, e continuerebbero a prevedere una riduzione significativa dei posti di lavoro.

I dati occupazionali in STMicroelectronics

Attualmente, sottolineano i sindacati, secondo i dati riportati, nelle aree AG200 ed EWS lavorano oltre 2.200 persone, mentre nel reparto R3 sono impiegati circa 550 addetti. Le previsioni aziendali indicherebbero che entro la fine del 2027 il personale in R3 salirebbe a 1.100 unità, per arrivare a 1.600 al termine di una possibile ulteriore espansione della linea a 300 millimetri nel 2032, subordinata però allo stanziamento di circa 2 miliardi di euro di finanziamenti pubblici a supporto del progetto da sottoporre al board di ST.

La RSU: quadro complessivo squilibrato

La RSU di STMicroelectronics sottolinea inoltre che, anche considerando il mantenimento di AG200 limitatamente a R2, il quadro complessivo non risulterebbe equilibrato, soprattutto alla luce delle affermazioni aziendali secondo cui non tutti i lavoratori potrebbero essere ricollocati nelle nuove postazioni a 300 millimetri.

Alla luce di questa situazione, la RSU di Agrate Brianza chiede la riconvocazione entro dicembre del tavolo dedicato al sito presso il MIMIT, l’analisi del documento rivendicativo presentato a fine settembre – che propone una revisione sostanziale del piano industriale 2025-2027 – il blocco immediato delle attività di spegnimento e trasferimento dei macchinari di AG8 ed EWS e la presentazione di un piano industriale ufficiale e dettagliato per il periodo 2028-2032.

Enrico Vacca FIM Cisl

A riassumere gli obiettivi dello stato d’agitazione, Enrico Vacca, Segretario Generale FIM Monza Brianza Lecco, presente al presidio con i colleghi delle altre sigle sindacali: “Sollecitare un incontro urgente al Mimit perchè STMicroelectrinics dia attuazione alle dichiarazioni fatte sul ritiro degli esuberi. I fatti non sono arrivati e in buona sostanza il piano industriale sta continuando.  E’ una situazione che non possiamo accettare, chiediamo al ministero la convocazione immediata e all’azienda un piano industriale coerente con le dichiarazioni”.

Sciopero e presidio in STMicroelectronics Agrate

Davanti ai cancelli di STMicroelectronics oggi il microfono è passato tra le mani dei rappresentanti dei lavoratori, a partire da Pietro Petruzza, che hanno approfondito anche gli aspetti più tecnici; “la necessità di investimenti per una crescita occupazionale qualificata”; l”utilizzo dei fondi pubblici da parte di ST; la situazione dei “10 lavoratori assunti come stagisti (6 mesi più 6), che però fanno esattamente lo stesso lavoro degli altri 3mila engineering”. Dai rappresentanti dei lavoratori, un appello ai dipendenti ad aderire alle azioni sindacali che si renderanno necessarie se non arriva immediatamente una convocazione dal ministero.

  Sul posto anche Giovanna Amodio, coordinatrice brianzola di Sinistra Italiana. Per domani, 17 dicembre, nuove azioni.

Il commento di Brianza Rete Comune

Intanto arrivano i commenti della politica. Il gruppo consiliare provinciale Brianza rete Comune scrive:

“Vogliamo portare la nostra vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di STMicroelectronics di Agrate Brianza che proprio in questo momento, in queste ore, sono in presidio fuori dall’azienda per difendere l’occupazione nel sito industriale e chiedere risposte certe sul proprio futuro e sulla salvaguardia dell’occupazione” ha dichiarato oggi in Consiglio Provinciale il capogruppo del centrosinistra Vincenzo Di Paolo.

“Attrattività, innovazione, valorizzazione dei lavoratori devono procedere insieme per fare in modo che il sito di Agrate resti quello che è sempre stato, ossia un polo strategico industriale tra i più importanti a livello regionale. Bisogna continuare un’azione di sollecito nei confronti del Governo e del Ministero. E’ stato importante il passaggio della mozione approvata all’unanimità in Consiglio Provinciale, occorre continuare a lavorare insieme su questo fronte a fianco dei lavoratori cui va il nostro sostegno” ha concluso Di Paolo.