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La statua di Leonardo mutilata sulla rupe dell’Adda: vandalismo senza senso contro il Genio

Un gesto assurdo, gratuito, che lascia senza parole e apre più interrogativi che risposte

Un gesto assurdo, gratuito, che lascia senza parole e apre più interrogativi che risposte. A Paderno d’Adda qualcuno ha deciso di prendersela con Leonardo da Vinci, o meglio con la sua statua, mutilandola in modo brutale. Nelle scorse ore è stato infatti scoperto che il braccio sinistro della statua dedicata al Genio del Rinascimento, collocata sulla rupe che domina il Santuario della Madonna della Rocchetta, è stato spezzato e gettato a terra insieme alla pergamena che la figura stringeva. Un atto vandalico che colpisce non solo un’opera d’arte, ma anche un simbolo fortemente legato alla storia del territorio.

La statua era stata donata nel 2019 dal cavalier Fiorenzo Mandelli, conosciuto come il “custode dell’Adda”, per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo. Realizzata dallo scultore Andrea Gaspari, raffigura il Maestro a grandezza naturale, mentre indica il fiume Adda.

A fare l’amara scoperta è stato proprio Mandelli durante uno dei suoi consueti sopralluoghi lungo il Naviglio dell’Adda, opera ingegneristica legata al genio vinciano. Ai piedi della statua, il braccio mozzato e il rotolo di pergamena: un’immagine che racconta da sola il senso di degrado e di insensatezza del gesto.

Sgomento e indignazione traspaiono dalle parole del donatore, che si interroga sul significato di un atto simile: “La statua di Leonardo è stata deturpata da “mani vandaliche”- Ora io mi chiedo: “Ma, chi compie questi gesti, che messaggio vuole fare arrivare? – Che è un demente? Un disadattato? Uno a cui non piace vivere in questa Societa? E commettendo questo piccolo atto vandalico si sente piu’ felice? Piu’ realizzato? Ha avuto uno sballo? E’ cresciuto in statura di dieci cm? E’ diventato piu’ ricco? Piu’ bello? o è rimasto il “pirla di sempre”…? – E se proprio questa Societa’ e quanto lo circonda non gli piace, perche’ non va su un’isola deserta, nessuno sentira’ la sua mancanza”