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Siria, “Insieme si può fare Onlus”: “Tanti progetti, ma abbiamo bisogno di aiuto!”

22 dicembre 2025 | 08:34
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Siria, “Insieme si può fare Onlus”: “Tanti progetti, ma abbiamo bisogno di aiuto!”

Lorenzo, fondatore della storica realtà benefica monzese, lancia un appello per incentivare le donazioni anche in vista del Natale. Oltre alle iniziative per combattere la povertà e a favore dell’istruzione, altre idee stanno per partire.

Monza. Passano gli anni, tante cose inevitabilmente cambiano, ma la voglia di fare del bene ad una popolazione martoriata da più di dieci anni di guerra civile è sempre quella del primo giorno. Anzi, le idee e i progetti che “Insieme si può fare”, Onlus monzese nata nel marzo del 2013 con una prima missione di beneficenza denominata “Pasqua in Siria” , porta avanti soprattutto nei campi profughi al confine con la Turchia si moltiplicano nel tempo come gemme preziose capaci di produrre bellezza e speranza tra le macerie e mille difficoltà.

Il bene, però, ha bisogno di altro bene per continuare a dare frutti significativi. E così, ormai a pochi giorni dal Natale, l’appello di Lorenzo Locati, fondatore di “Insieme si può fare Onlus” , rivolto non solo agli affezionati sostenitori di questa realtà benefica, è di donare per sostenere le tante iniziative già in essere, ma anche quelle che stanno per partire. Un aiuto necessario, a fronte di costi elevati ed ostacoli crescenti di carattere logistico e burocratico.

Insieme si può fare

Tanto più che il contesto in cui la Siria si trova dopo la travolgente fine, avvenuta nel dicembre 2024 dopo ben 24 anni, del regime di Bashar al-Assad e la conquista del potere da parte dei ribelli del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hts), è ancora di profonda incertezza. E continua, soprattutto, a penalizzare le persone più poveri e i rifugiati, in primis bambini e famiglie.

LA SITUAZIONE

“Riorganizzare un Paese dopo 13 anni di guerra e un terremoto devastante è un’impresa complessa, potremmo dire disperata – afferma Locati – la spinta democratica promessa dal nuovo presidente, Ahmad al-Shara, è stata irta di insidie per frenare le vendette verso gli ex sostenitori di Hassad o stabilire accordi con la popolazione Drusa e con i Curdi. Se a questo aggiungiamo centinaia di attacchi israeliani che hanno distrutto la rimanente forza bellica siriana, comprendiamo che di strada da fare c’è n’è ancora tanta”.

“Ultima, ma certo non come importanza economica e come ricaduta sulla popolazione, rimane il perdurare dell’embargo che spinge verso la miseria sempre più famiglie – continua il fondatore di “Insieme si può fare Onlus”, che in oltre dieci anni ha inviato più 40 container di aiuti umanitari in Siria – in questo mare tempestoso noi cerchiamo di tenere aperti i nostri progetti confidando sulle collaborazioni con altre associazioni, con tantissimi GAS (Gruppi Acquisto Solidali) e con i nostri fedeli sostenitori che apprezzano la semplicità e serietà del nostro modo di fare”.

Insieme si può fare

I PROGETTI

Tra i fiori all’occhiello dell’attività della Onlus monzese al confine tra Turchia e Siria, esattamente a Reyhanli, c’è la Plaster School una scuola frequentata da più di 80 bambini, alcuni dei quali portatori di handicap, dove i costi sono sostenuti da Everychildismychild Onlus, associazione formata da numerosi artisti e personaggi del mondo dello spettacolo guidati dall’attrice Anna Foglietta.

A dimostrazione che per la “Insieme si può fare Onlus” puntare sull’istruzione dei bambini è non solo un dovere, ma un investimento sul futuro di una popolazione, da alcuni anni esistono la “Insieme si può fare school”, la scuola, in Siria, che prende il nome proprio dall’omonima realtà benefica monzese e permette a 400 bambini di studiare in aule dignitose nel campo profughi di Bab al-Hawa.

Insieme si può fare Onlus

GLI SVILUPPI

L’azione incessante di “Insieme si può fare” ha ormai diverse ramificazioni. Come quella del Peace and Cooperation Camp, un piccolo campo sfollati in Siria, adottato dalla Onlus monzese e dall’associazione Mani di Pace, che qui si occupano di distribuire cibo alle famiglie e ai loro bambini. E proprio in questo luogo di incontro e rinascita è ormai ai nastri di partenza il nuovo Progetto legna. “Per tre mesi, grazie alla collaborazione con l’Associazione ManidiPace, 50 famiglie riceveranno la legna per cucinare e per riscaldare le tende dove vivono” annuncia Locati.

Aleppo, storica città siriana, è un altro dei fulcri dell’attività di “Insieme si può fare”. Qui la Onlus monzese ha la sua sede, organizza corsi professionalizzanti, molti dei quali destinati alle donne, come quello di sartoria, ormai giunto alla 25esima edizione e capace negli anni di insegnare un mestiere, che significa indipendenza non solo economica, a circa 200 donne. Ma fornisce anche mensilmente a decine di famiglie un pacco di cibo, abbigliamento e medicine.

Insieme si può fare Onlus

“Ad Aleppo sta per partire il progetto “Igiene e bellezza” – spiega il fondatore della realtà benefica monzese – faremo dei corsi per insegnare alle donne come preparare detersivi, sapone e shampoo”. E alla città siriana, una delle più antiche del mondo, in vista dell’ormai prossimo Natale è anche legata una possibile idea regalo per sostenere “Insieme si può fare”. “Acquistando gli ottimi saponi di Aleppo sia singolarmente a 6euro sia scegliendo il Sacchetto della Felicità che ne contiene 4 per 22 euro, ci aiutate a portare avanti tutte le nostre attività in Siria e al confine con la Turchia – conclude Locati – grazie a tutti coloro che ci aiuteranno anche attraverso le donazioni (il codice IBAN di Insieme si può fare Onlus è IT95E0623020401000015299145)”.
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