cronaca
|Risse, aggressioni armate e paura tra i residenti: bar chiuso per 15 giorni a Limbiate
Provvedimento del Questore dopo due gravi episodi di violenza e numerose segnalazioni dei cittadini
LIMBIATE – Risse violente, aggressioni con armi e un clima di crescente insicurezza nel quartiere. È questo il quadro che ha portato alla chiusura per 15 giorni di un pubblico esercizio di Limbiate, disposta dal Questore della provincia di Monza e della Brianza Filippo Ferri ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S. per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di martedì 23 dicembre dai militari della Stazione Carabinieri di Limbiate, a seguito di una serie di episodi di particolare gravità avvenuti tra settembre e ottobre.
Il primo risale al 28 settembre 2025, quando un gruppo di sette persone, in parte travisate e armate con pistola, coltelli, bastoni e un taser, si è presentato all’esterno del bar alla ricerca di un soggetto già noto come cliente del locale. Nella circostanza è stata aggredita una persona, che ha riportato contusioni multiple, trauma cranico non commotivo e ferite al cuoio capelluto, con una prognosi di 5 giorni.
Un secondo e ancor più grave episodio si è verificato il 25 ottobre 2025. All’interno del bar è scoppiata una violenta rissa tra più soggetti, degenerata rapidamente e protrattasi anche in un locale adiacente. Il bilancio è stato pesante: due persone hanno riportato gravi lesioni, tali da rendere necessario il ricovero ospedaliero. In un caso i sanitari hanno diagnosticato una frattura delle ossa nasali con prognosi di 25 giorni, nell’altro una frattura scomposta delle ossa nasali con prognosi di 15 giorni.
A questi fatti di sangue si aggiungono le numerose segnalazioni dei residenti, che hanno presentato tre distinti esposti denunciando una situazione di degrado e disturbo costante alla quiete pubblica. Secondo quanto riferito, gli avventori del locale sarebbero soliti consumare ingenti quantità di alcol, stazionando per ore all’esterno del bar fino a notte inoltrata, tra urla, liti e rumori, rendendo impossibile il riposo.
La tensione nel quartiere è cresciuta a tal punto che una delegazione di cittadini, spaventata dall’escalation degli episodi violenti, si è recata in gruppo presso la Caserma dei Carabinieri di Limbiate, chiedendo interventi urgenti per garantire la sicurezza, in particolare dei residenti.
Accertata la sussistenza dei presupposti normativi e valutati i rischi concreti per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore ha quindi disposto la sospensione dell’attività del pubblico esercizio per 15 giorni, al fine di interrompere una situazione ritenuta di pericolosità sociale e prevenire ulteriori episodi di violenza.


