Qualità della vita 2025: Monza e Brianza perde terreno. I più penalizzati? I giovani
Monza e Brianza scende dal 4° al 16° posto nella classifica del Sole 24 Ore. Bene famiglie e anziani, fragili cultura, tempo libero e opportunità per i giovani
Monza – La nuova classifica Qualità della vita 2025 del Sole 24 Ore ridisegna gli equilibri del Paese: Monza e Brianza scende dal 4° al 16° posto. Un arretramento evidente, in un anno in cui il Nord continua a dominare la parte alta della graduatoria con Trento, Bolzano e Udine ai primi tre posti.
Demografia e società: Brianza sul podio (3° posto)
La provincia resta però fortissima negli indicatori legati alla popolazione. È 3ª in Italia nella categoria “Demografia e società”, con risultati molto alti:
Speranza di vita alla nascita tra le più elevate del Paese (3° posto).
Qualità della vita delle donne al 9° posto nazionale.
Livello di istruzione al 18° posto per percentuale di diplomati.
Emigrazione ospedaliera al 7° posto, segnale di buon livello dei servizi locali.
Natalità a metà classifica (37°).
Grave invece la performance sul fronte della medicina territoriale: 106° posto per numero di medici di base.
Qualità della vita 2025. Ricchezza e consumi: stipendi e redditi da Top 3
L’economia brianzola resta una delle più solide in Italia. Monza e Brianza è 6ª per “Ricchezza e consumi”, con indicatori molto alti:
2° posto per retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti.
3° per reddito medio disponibile pro capite.
4° per spesa delle famiglie in beni durevoli.
10° per deposito bancario medio.
11° per pensione di vecchiaia.
Unico dato negativo: 91° posto per mensilità necessarie all’acquisto di una casa da 60 mq, segno di un mercato immobiliare sempre meno accessibile.
Affari e lavoro: imprese forti, turismo debole
La Brianza chiude all’8° posto nella categoria “Affari e lavoro”.
Molto bene:
3° posto per i servizi bancari online alle famiglie.
6° per nuove imprese iscritte.
13° per tasso di occupazione.
Molto male invece il turismo: la provincia è 100ª per crescita degli arrivi.
Ambiente e servizi: bene i Comuni digitali, male la transizione green
Monza e Brianza è 35ª per “Ambiente e servizi”. Risultati molto diversi tra loro:
4° posto per Comuni con servizi online completi.
15° per densità di impianti fotovoltaici.
11° per raccolta differenziata.
Più critici gli indicatori ambientali:
59° per energia da rinnovabili.
64° per ecosistema urbano.
81° per qualità dell’aria.
Qualità della vita 2025. Sicurezza: furti in casa ai massimi d’Italia
Nel capitolo “Giustizia e sicurezza”, la Brianza si colloca 51ª.
Risultati positivi:
12° posto per indice di litigiosità.
18° per reati legati agli stupefacenti.
Molto pesanti invece:
74° per criminalità complessiva.
82° per percezione di insicurezza.
105° per furti nelle abitazioni: uno dei peggiori dati nazionali.
Cultura e tempo libero: il punto più debole
È la categoria che più penalizza la provincia. Monza e Brianza è 84ª per “Cultura e tempo libero”. Tra i dati più critici:
98° posto per aree protette.
104° per organizzazioni non profit.
107° (ultima) per numero di ristoranti.
97° per librerie.
81° per spesa dei Comuni in cultura.
Qualche segnale positivo resiste:
11° posto per palestre e centri benessere.
30° per offerta culturale complessiva.
42° per partecipazione agli spettacoli.
Giovani penalizzati: solo 67° posto
Il quadro generazionale mostra un netto divario: la provincia è 12ª per qualità della vita dei bambini, 19ª per gli anziani ma solo 67ª per i giovani. La distanza tra età diverse è la più ampia degli ultimi anni.


