Logo
Classifica |
Attualità
/

Qualità della vita 2025: Monza e Brianza perde terreno. I più penalizzati? I giovani

2 dicembre 2025 | 11:39
Share0
Qualità della vita 2025: Monza e Brianza perde terreno. I più penalizzati? I giovani

Monza e Brianza scende dal 4° al 16° posto nella classifica del Sole 24 Ore. Bene famiglie e anziani, fragili cultura, tempo libero e opportunità per i giovani

Monza – La nuova classifica Qualità della vita 2025 del Sole 24 Ore ridisegna gli equilibri del Paese: Monza e Brianza scende dal 4° al 16° posto. Un arretramento evidente, in un anno in cui il Nord continua a dominare la parte alta della graduatoria con Trento, Bolzano e Udine ai primi tre posti.

Demografia e società: Brianza sul podio (3° posto)

La provincia resta però fortissima negli indicatori legati alla popolazione. È 3ª in Italia nella categoria “Demografia e società”, con risultati molto alti:

  • Speranza di vita alla nascita tra le più elevate del Paese (3° posto).

  • Qualità della vita delle donne al 9° posto nazionale.

  • Livello di istruzione al 18° posto per percentuale di diplomati.

  • Emigrazione ospedaliera al 7° posto, segnale di buon livello dei servizi locali.

  • Natalità a metà classifica (37°).

  • Grave invece la performance sul fronte della medicina territoriale: 106° posto per numero di medici di base.

Qualità della vita 2025. Ricchezza e consumi: stipendi e redditi da Top 3

L’economia brianzola resta una delle più solide in Italia. Monza e Brianza è per “Ricchezza e consumi”, con indicatori molto alti:

  • 2° posto per retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti.

  • per reddito medio disponibile pro capite.

  • per spesa delle famiglie in beni durevoli.

  • 10° per deposito bancario medio.

  • 11° per pensione di vecchiaia.

Unico dato negativo: 91° posto per mensilità necessarie all’acquisto di una casa da 60 mq, segno di un mercato immobiliare sempre meno accessibile.

Affari e lavoro: imprese forti, turismo debole

La Brianza chiude all’8° posto nella categoria “Affari e lavoro”.
Molto bene:

  • 3° posto per i servizi bancari online alle famiglie.

  • per nuove imprese iscritte.

  • 13° per tasso di occupazione.

Molto male invece il turismo: la provincia è 100ª per crescita degli arrivi.

Ambiente e servizi: bene i Comuni digitali, male la transizione green

Monza e Brianza è 35ª per “Ambiente e servizi”. Risultati molto diversi tra loro:

  • 4° posto per Comuni con servizi online completi.

  • 15° per densità di impianti fotovoltaici.

  • 11° per raccolta differenziata.

Più critici gli indicatori ambientali:

  • 59° per energia da rinnovabili.

  • 64° per ecosistema urbano.

  • 81° per qualità dell’aria.

Qualità della vita 2025. Sicurezza: furti in casa ai massimi d’Italia

Nel capitolo “Giustizia e sicurezza”, la Brianza si colloca 51ª.
Risultati positivi:

  • 12° posto per indice di litigiosità.

  • 18° per reati legati agli stupefacenti.

Molto pesanti invece:

  • 74° per criminalità complessiva.

  • 82° per percezione di insicurezza.

  • 105° per furti nelle abitazioni: uno dei peggiori dati nazionali.

Cultura e tempo libero: il punto più debole

È la categoria che più penalizza la provincia. Monza e Brianza è 84ª per “Cultura e tempo libero”. Tra i dati più critici:

  • 98° posto per aree protette.

  • 104° per organizzazioni non profit.

  • 107° (ultima) per numero di ristoranti.

  • 97° per librerie.

  • 81° per spesa dei Comuni in cultura.

Qualche segnale positivo resiste:

  • 11° posto per palestre e centri benessere.

  • 30° per offerta culturale complessiva.

  • 42° per partecipazione agli spettacoli.

Giovani penalizzati: solo 67° posto

Il quadro generazionale mostra un netto divario: la provincia è 12ª per qualità della vita dei bambini, 19ª per gli anziani ma solo 67ª per i giovani. La distanza tra età diverse è la più ampia degli ultimi anni.